di Ennio Lo Chiatto

Tredicesime a rischio e consumi in calo


 

La morsa creditizia preoccupa le piccole e medie imprese, che potrebbero non riuscire a pagare le tredicesime. Preoccupa e non poco l’allarme lanciato dalla Cgia di Mestre, secondo cui sono state numerosissime le segnalazioni pervenute in questi giorni che denunciano il momento di crescente insostenibilità per la piccola e media impresa

Tredicesime 2012 a Rischio

A causa, infatti, delle numerose scadenze previste per il mese di dicembre, si fa davvero difficile la situazione per molti piccoli imprenditori, che, per onorare gli impegni con il fisco, potrebbero decidere di posticipare il pagamento delle tredicesime al mese di gennaio. A rischio ci sono i consumi, tuttora minimi, sui quali si cerca di puntare soprattutto nel periodo natalizio.

Il quadro che emerge non lascia ben sperare. Il sistema bancario si dimostra sempre più avaro con le imprese, complice la forte congiuntura economica, la crisi ancora in atto e la scelta degli istituti di credito di sostenere il debito pubblico nazionale. La recessione non da tregua e la situazione di avvitamento debito-inflazione minaccia di lasciare dietro di sé uno stuolo di vittime. I prestiti alle imprese sono diminuiti del 2.7%, mentre continua a pesare come un macigno la pressione fiscale, che ha fatto registrare un aumento del 10,4%.

La produzione industriale, conseguentemente, continua a scendere (-6,4%) e gli ordinativi da parte delle imprese fanno registrare un calo del 10,9%.. Appare evidente come la situazione della piccola e media impresa, che costituisce e caratterizza il nostro sistema imprenditoriale, sia peggiorata drasticamente. Non possiamo permettere che questo nostro patrimonio, ovvero la piccola e media impresa, resti agonizzante all’infinito. Parliamo di un sistema imprenditoriale in cui ancora forte è il valore umano che lega l’imprenditore al lavoratore, in cui ci si conosce, ci si parla, non ci si aliena al cospetto delle macchine.

Il rapporto diretto datore-prestatore non lascia al giudizio del freddo calcolo economico la sorte e la vita di una famiglia. E’ un valore inestimabile che è necessario tutelare assolutamente. L’SOS è stato lanciato. Sembra il caso di aggiungere che questo è proprio un periodo di austerity, anche se, stando agli ultimi dati, le famiglie non faranno mancare i regali ai bambini. E’ giusto così. Il Natale, per noi altri, rimane una favola, un sogno, più nella mente e nei cuori che nei regali e nei cenoni, che forse ci aiuterà a sprecare di meno e a pensare di più a chi alla spending review non c’è mai potuto arrivare.

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