di Andrea Monaci in

Truffa falsi posti di lavoro in BNL: come richiedere i risarcimenti


 

Truffa falsi posti di lavoro in BNL, l’Associazione Codici aiuta i giovani truffati a richiedere i risarcimenti: ecco come fare

L’Associazione Codici segue fin dall’inizio l’incresciosa vicenda dei falsi posti di lavoro in BNL. Si tratta di una vera e propria truffa in cui sono rimaste coinvolte centinaia di persone. L’udienza preliminare del relativo processo, scaturita dalle denunce di decine di vittime, si è conclusa con un rinvio a giudizio per tutti gli imputati. La prima udienza del processo, invece, si terrà il 21 febbraio 2018. La richiesta di soldi in cambio di un’offerta di lavoro è purtroppo una pratica truffaldina sempre più diffusa, che va combattuta duramente denunciando sempre.

Truffa falsi posti di lavoro in BNL: Codici impegnata in prima linea

«Codici, impegnata in prima linea nella difesa delle parti coinvolte, esprime grande soddisfazione e invita tutti coloro che vogliano chiedere la restituzione delle somme a costituirsi parte civile». La vicenda è quella che ha coinvolto migliaia di giovani che, illusi dalla falsa promessa di un lavoro in Bnl, sono stati raggirati e truffati.

Un inganno milionario realizzato facendo leva sulle condizioni di necessità in cui versavano i ragazzi in cerca di lavoro, una vera e propria associazione criminale che prima adescava i ragazzi con promesse di lavoro illusorie e successivamente li raggirava convincendoli a pagare ingenti somme di denaro per affrontare con successo le dure prove di ammissione e ottenere finalmente l’agognato lavoro in BNL

«Un sistema criminale organizzato magistralmente – commentano da Codici –  che si avvaleva di alcune strutture dell’istituto di credito interessato e di diversi hotel di lusso in centro per l’organizzazione dei falsi test di selezione e colloqui. L’organizzazione aveva messo in atto una serie di raggiri particolarmente convincenti, che consistevano nell’organizzazione di finte procedure di selezione del personale svolte, in orari d’ufficio, anche all’interno della sede centrale della banca BNL, in un’apposita sala ove i candidati, dopo aver fornito il proprio nominativo alle receptionist della banca BNL, venivano accolti e, dopo aver verificato i loro nomi all’interno di un’apposita lista, venivano indirizzati ai colloqui dalle stesse receptionist della BNL. E per agevolare queste dure selezioni ai ragazzi veniva chiesto  un “investimento” per il futuro, così molti di loro hanno pagato migliaia di euro per un posto di lavoro che sembrava garantito».

Come costituirsi nel processo e richiedere i risarcimenti

Codici dopo numerose segnalazioni da parte dei ragazzi, ha fatto emergere il raggiro e ha promosso un’azione collettiva, costituendosi nel processo con l’assistenza dei legali dell’Associazione affinché chi ha ordito questa truffa ne paghi le conseguenze e chi ha subito questo raggiro possa, finalmente, ottenere giustizia. «Codici, fin dall’inizio schierata dalla parte di questi ragazzi caduti nella trappola illusoria del lavoro facile, esprime soddisfazione per il rinvio a giudizio e invita tutti coloro che ancora non lo hanno fatto a farsi avanti per costituirsi parte civile».

Ricordiamo che la data ultima è quella del 21 febbraio 2018, data di inizio del processo. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all’Associazione Codici al numero 06.5571996 o all’indirizzo e-mail segreteria.sportello@codici.org

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