di Stephanie Barone in , ,

Tumore al seno, sintomi e prevenzione: ecco cosa bisogna sapere


 

Quanto sapete sul tumore al seno, sulla prevenzione e sui sintomi? Ecco tutto quello che dovete sapere nel nuovo appuntamento della rubrica di Urban Donna “L’ostetrica svela che…” tenuta dalla dottoressa Ostetrica Biologa Noemi Jennifer Colombo.

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Concluso l’approfondimento relativo all’allattamento al seno, la Dottoressa Ostetrica-Biologa Noemi Jennifer Colombo, per l’appuntamento di questa settimana della rubrica di Urban DonnaL’Ostetrica svela che…” intende far conoscere ma soprattutto dare delle linee guida per prevenire il tumore al seno, una delle malattie che ancora oggi colpisce moltissime donne.

della Dottoressa Ostetrica Biologa Noemi Jennifer Colombo

Il tumore al seno rimane ancora tra le principali cause di mortalità femminile nonostante i grandi passi avanti fatti dalla medicina che hanno portato a ridurre tale incidenza.
Il seno ricopre tre importanti funzioni: sessuale, materna ed estetica; è costituito da tessuti differenti: adiposo (la parte grassa che è la maggior causa della dimensione del seno), il tessuto fibroso, che fa da impalcatura e sostegno alle altre strutture e il tessuto ghiandolare responsabile della produzione del latte, che in genere è presente nella stessa quantità in tutte le donne; oltre a queste principali strutture nel seno troviamo anche numerosi vasi sanguigni e i dotti che portano il latte dalle ghiandole al capezzolo per la nutrizione del neonato. Le variazioni ormonali che si hanno durante la vita della donna portano a continue modificazioni del seno.

Le cellule che costituiscono il tessuto ghiandolare si riproducono continuamente per sostituire le cellule che si danneggiano o muoiono; il tumore al seno, come per tutti i tumori, nasce a causa di un difetto a livello genetico che porta le cellule a proliferare ed aumentare di numero in modo incontrollato. Queste modificazioni genetiche possono essere dovute a diversi fattori di rischio, alcuni modificabili, altri che sono indipendenti dalle nostre azioni.
La maggiore incidenza di questo tumore si registra nelle donne tra i 25 e i 44 anni, fascia d’età in cui è indicato iniziare a controllare in modo più accurato il seno mediante l’autopalpazione (IMMAGINE) e un’osservazione più accurata delle caratteristiche delle sue caratteristiche (IMMAGINE).

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Ma è possibile prevenire tale tumore?
Con la prevenzione primaria si ha proprio l’obiettivo di individuare ed eliminale le cause che contribuiscono allo sviluppo di questo carcinoma; infatti vi sono alcuni fattori di rischio non modificabili come l’età, una familiarità o una predisposizione genetica, patologie predisponenti o la storia riproduttiva della donna. Pare che una donna con menarca precoce (prima mestruazione prima degli 11 anni) o una menopausa tardiva (dopo i 55 anni) o nullipara (che non ha mai avito gravidanze) o una prima gravidanza dopo i 35 anni o il non aver allattato al seno siano maggiormente predisponenti a sviluppare il tumore.

Altri fattori invece possono essere modificabili mediante una maggior attenzione al proprio stile di vita:
– Obesità
– Scarsa attività fisica
– Uso di una terapia ormonale sostitutiva dopo la menopausa, soprattutto se per lungo periodo
– Scarso consumo di frutta fresca e verdura
– Uso di alcool
– Consumo di sigarette
La prevenzione secondaria ha invece l’obiettivo di fare diagnosi il più precocemente possibile per un pronto intervento, con questo scopo può aiutare eseguire l’autopalpazione del seno, ogni mese a distanza di circa 14 giorni dalla mestruazione, e l’osservazione della mammella a partire dai 25 anni, chiedendo una visita clinica senologica se si riscontrassero anomalie; per questi due semplici esami è bene farsi aiutare da un esperto, ostetrica o medico, per conoscere la giusta esecuzione e comprenderne il significato.

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Il Servizio Sanitario Nazionale, attraverso le regioni, ha organizzato programmi di screening gratuiti per diagnosticare in modo precoce questa patologia: per tutte le donne dai 50 ai 69 anni viene offerta una mammografia biennale; nel caso si risultasse positive al test verranno eseguiti ulteriori accertamenti diagnostici, la positività alla mammografia non è necessariamente indicativa di sicura presenza del tumore, ma è indice di segni che necessitano un ulteriore approfondimento.
Un corretto stile di vita è quindi la prima arma per prevenire il tumore al seno e non solo.

L’Ostetrica risponde anche alle domande delle nostre lettrici, che possono contattarla all’indirizzo mail ostetrica@urbanpost.it.

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