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Tumori: nascono a Padova i sensori nanotecnologici in grado di scoprirli

Contro i tumori arriveranno dei sensori nanotecnologici in grado di individuarli tempestivamente e contribuire così alla diagnosi precoce. Questa tecnologia permette, inoltre, di riconoscere le sostanze tossiche e gli stupefacenti presenti anche a livelli estremamente bassi. La ricerca e relativa scoperta sono state portate avanti anche al gruppo di scienziati dell’Università di Padova.

Lo studio è stato così rilevante da aggiudicarsi la copertina della prestigiosa rivista internazionale Chem. Sarà dunque possibile progettare e costruire nanoparticelle in grado di funzionare come dei sensori per il rilevamento dei tumori. Queste nanoparticelle sono composte da un nucleo centrale di atomi d’oro, dal quale segue una struttura formata da altre piccole molecole, proprio queste sono capaci di segnalare sostanze nocive o tossiche per l’organismo.

Come ha spiegato Marco De Vivo, principale autore dello studio: “L’obiettivo è quello di creare delle particelle ingegnerizzate utili a riconoscere specifiche sostanze di interesse, come fanno le proteine in natura“. Queste particelle, infatti, assumo forme diverse in base alla struttura chimica della molecola con la quale entrano in contatto; grazie al tipo di conformazione gli scienziati possono capire di quale tipo di sostanza si tratta. Inoltre, proprio come le proteine, sulla superficie di queste particelle sono presenti dei siti tramite i quali possono agganciarsi alla sostanza specifica.

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