di Andrea Monaci in ,

Tutor e Vergilius, differenze: come evitare multe in autostrada


 

Come funzionano il Tutor e l’analogo sistema Vergilius? Ci sono differenze? Come evitare le multe in autostrada

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Quali sono le differenze tra Tutor e Vergilius? Si tratta dei due sistemi utilizzati per rilevare la velocità dei veicoli sulle autostrade italiane e sanzionare chi viola i limiti di velocità, installati sui tratti gestiti da Autostrade per l’Italia e altre concessionarie collegate (il Tutor) e sui tratti autostradali gestiti dall’Anas (Vergilius). Vediamo come funzionano.

Come funziona il Tutor

Il Tutor è un sistema di rilevamento della velocità dei veicoli sulle autostrade, introdotto in Italia a partire dal 2004. Ha permesso di ridurre notevolmente  il numero d’incidenti mortali sulla rete italiana, il 60% di tutti i sinistri che avvengono in autostrada. Il Tutor rileva la velocità del veicolo al primo passaggio sotto i suoi sensori, di norma installato sotto i pannelli luminosi delle autostrade. Poi calcola la velocità media del veicolo, rilevandola in più punti del tragitto grazie appunto ai punti di rilevamento in corrispondenza dei pannelli luminosi. Il Tutor è collegato direttamente alle centrali operative della Polizia stradale: un operatore riceve una segnalazione ogni volta che un veicolo, dopo il primo rilevamento, passa sotto gli altri punti di controllo ad una velocità superiore alla consentita, se la violazione prosegue in tutti i punti di rilevamento del Tutor, scatta la sanzione perché la velocità media è superiore al limite previsto in tutto il tragitto percorso dal veicolo. I dati dei veicoli che rispettano i limiti di velocità vengono invece distrutti immediatamente. E’ evidente come con il Tutor sia possibile, seppur per brevi tratti, superare il limite di velocità massima, sempre che poi  nel tratto successivo si mantenga una velocità bassa al punto da riportare la media del tragitto sotto il limite di velocità massima.

Come funziona Vergilius

Vergilius è il sistema di rilevamento delle infrazioni al limite di velocità sui tratti autostradali (e non) gestiti dall’Anas. E’ stato introdotto per la prima volta nel 2014 sull’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, oggi Autostrada del Mediterraneo. Il suo funzionamento è del tutto analogo a quello del Tutor e permette agli operanti di visualizzare in tempo reale i dati del veicolo che commette l’infrazione. C’è però una differenza importante rispetto al Tutor: oltre alla velocità media, Vergilius è in grado di misurare la velocità istantanea. Ciò significa che è perfettamente inutile rallentare al passaggio sotto le telecamere di Vergilius se prima non si è rispettato il limite di velocità. Il margine di tolleranza è del 5%, ma per evitare multe è consigliabile non superare mai la velocità imposta dal Codice della Strada.

Come evitare le multe in autostrada

Diciamolo subito a scanso di equivoci. L’unico sistema legale per evitare le multe in autostrada, Tutor e Vergilius a parte, è rispettare i limiti di velocità, sempre e in ogni condizione di traffico e meteo. Non bisogna infatti limitarsi a rispettare le indicazioni contenute sulla segnaletica verticale, ma è necessario verificare con attenzione anche i messaggi che compaiono sui pannelli a segnalazione luminosa di cui sono disseminate le autostrade italiane. Capita molto spesso, infatti, che questi ricordino agli automobilisti il limite di velocità effettivamente vigente nel tratto che stanno percorrendo, che può anche essere diverso rispetto all’indicazione della segnaletica verticale. E’ il caso ad esempio, del limite di velocità previsto in caso di pioggia, fissato a 110 km/h indipendentemente da ogni altra indicazione.

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