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Ultimi sondaggi elettorali, SWG: percentuali dei partiti al 26 luglio 2018

Gli ultimi sondaggi elettorali confermano una tendenza già delineatasi nelle ultime settimane. Se si votasse oggi, 26 luglio 2018, le elezioni politiche sarebbero un affare esclusivo tra Lega e Movimento 5 Stelle con un testa a testa senza esclusione di colpi. Ma se il partito guidato da Matteo Salvini sta inanellando un record dietro l’altro nei sondaggi elettorali, così non è per il movimento di Luigi Di Maio che sembra incassare colpi piuttosto che trarre beneficio dall’azione di governo. Insomma, l’M5S non brilla nei sondaggi per conservando una percentuale di intenzioni di voto molto alta. Lo certifica anche l’ultima rilevazione SWG pubblicata ieri e realizzata per conto di LA7.

Ultimi sondaggi elettorali, SWG: percentuali dei partiti al 26 luglio 2018

Percentuali dei partiti al 26 luglio 2018

Ecco dunque le percentuali dei partiti se si dovesse votare oggi, 26 luglio 2018, per le elezioni politiche. La Lega di Matteo Salvini otterrebbe il 30,7%, il Movimento 5 Stelle il 29,3%, il Partito Democratico il 18,1%, Forza Italia il 7,9%, Fratelli d’Italia il 4,1%, Liberi e Uguali il 2,6%, Potere al Popolo il 2%, + Europa di Emma Bonino l’1,9%. Agli altri partiti andrebbero il 3,4% dei consensi, mentre il 31,2% non si esprime e potrebbe quindi non recarsi nemmeno alle urne per votare.

Ultimi sondaggi elettorali SWG: le tendenze

Quali sono le tendenze che emergono dall’ultimo sondaggio elettorale SWG? Come detto in apertura, la più evidente è l’ulteriore rafforzamento della Lega di Matteo Salvini che se si votasse oggi guadagnerebbe quasi tredici punti rispetto alle politiche del 4 marzo 2018. Si tratta di un risultato eccezionale che carica ulteriormente di responsabilità Salvini e compagni, alle prese con una difficile convivenza al governo con il Movimento 5 Stelle. M5S che mostra segnali di debolezza: oltre alla conferma di aver perso al momento oltre tre punti rispetto a marzo 2018, il movimento perde terreno nei confronti dell’alleato-avversario di governo. C’è ormai più di un punto tra Lega e pentastellati e la tendenza, almeno nei sondaggi SWG, è delineata da diverse settimane. Degli altri numeri balza soprattutto all’occhio la profonda crisi di Forza Italia, i cui voti sono stati letteralmente fagocitati dalla Lega. Quel 7,8% è una specie di funerale per il partito fondato nel 1994 da Silvio Berlusconi. Il Partito Democratico è invece inchiodato a quel 18% che dopo il 4 marzo sembra essere il suo bacino massimo di voti. L’impressione è che non basterà certo un cambio di segreteria per aiutare i Dem a tornare su livelli di consenso decente per quello che si considera il “principale partito della sinistra italiana”. Inconsistente anche il risultato del partito a sinistra del PD, Liberi e Uguali, che non va oltre il 2,6%.

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Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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