di Andrea Monaci

Un percorso ad ostacoli per Expo


 

Mancano ormai meno di 900 giorni all’inizio di Expo 2015 Milano, previsto per il 1° maggio del 2015, e ancora non c’è traccia di quello che sarà il sito espositivo. I lavori, già partiti in grave ritardo per la complessa scelta dell’area su cui edificare, subiscono nuovi rallentamenti anche a causa di due inchieste giudiziarie.

Sito expo 2015 Milano

L’ultimo colpo è arrivato dalla Procura di Milano lo scorso 10 ottobre. A finire sotto la lente della Magistratura è stato il secondo lotto di lavori, quello per la realizzazione della cosiddetta “piastra”, la base su cui saranno poi edificati i padiglioni espositivi. L’appalto, assegnato alla Infrastrutture Lombarde Spa, l’azienda a partecipazione regionale che ha gestito tra l’altro la costruzione della nuova mastodontica sede della Regione Lombardia, è stato aggiudicato con un consistente ribasso d’asta, il 41%.

E proprio su questo ribasso vogliono vederci chiaro i magistrati del pool che  a Milano si occupa di reati contro la pubblica amministrazione, guidato dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo, uno dei più esperti in Italia in materia. Secondo i Pm milanesi, che hanno messo sotto indagine i vertici della grande società di costruzioni lombarda, l’appalto sarebbe stato “truccato” per permettere l’aggiudicazione dello stesso da parte di Infrastrutture Lombarde Spa.

Expo 2015 Nazioni Partecipanti

Stesso reato, quello di turbativa d’asta, ipotizzato anche per il primo appalto di Expo 2015, quello assegnato alla Cooperativa Muratori e Cementisti (CMC) di Ravenna e relativo al lavoro di pulitura dell’area su cui verrà realizzata l’area espositiva. Due “macchie” che minacciano di mettere a rischio l’evento stesso: cosa succederebbe infatti se venisse deciso il sequestro di parte dei lavori già eseguiti in conseguenza di una condanna, anche di primo grado, nei processi che saranno a breve istruiti?

C’è poi l’incognita rappresentata da Roberto Formigoni, attuale Commissario Straordinario di Expo 2015. Il Presidente della Regione Lombardia non si ricandiderà alla prossime elezioni regionali, dopo che la sua Giunta è stata costretta alle dimissioni. travolta da scandali e arresti, e un esecutivo di transizione guiderà la regione alle elezioni probabilmente nella primavera del 2013. Formigoni resterà alla guida di Expo anche da ex-presidente o passerà la mano ad altri?

Il Presidente del Consiglio Mario Monti, in occasione della sua recente visita a Milano ha detto che “Expo 2015 si farà e nei tempi previsti”. Vorremmo avere anche noi il suo stesso ottimismo, ma certo per la manifestazione cui parteciperanno 107 Nazioni (numero in crescita, ndr), vetrina mondiale per l’Italia, ci aspettiamo da qui al 1° maggio 2015 un percorso irto di ostacoli.

(foto di apertura: @ordinearchitetti.mi.it)

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