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Una firma contro le tasse: l’iniziativa del Tea Party Italia

Le elezioni del 24 e 25 febbraio si preannunciano come le più incerte da molti anni. Grande è la sfiducia dei cittadini nei partiti e nella classe politica: la percentuale del 53% di astenuti delle elezioni siciliane potrebbe ripetersi a livello nazionale e addirittura incrementarsi. Tutti i partiti stanno facendo compromessi al ribasso sui rispettivi programmi, per tenere in piedi labili alleanze, cosa che contribuisce ad aumentare la diffidenza degli elettori.

Il Tea Party Italia, associazione impegnata nella lotta contro l’eccessiva tassazione e l’eccessiva spesa pubblica, lancia anche in questa occasione la sfida ai singoli candidati, di tutti i partiti, con l’iniziativa “Una firma contro le tasse: quale che sia il partito con cui ci si candida, si può firmare un impegno scritto a votare, in caso si venga eletti, contro qualsiasi aumento della tassazione e della spesa, e ad appoggiare iniziative che diminuiscano l’una e l’altra, e che tornino a rispettare lo Statuto del Contribuente.

Per i candidati che la volessero sottoscrivere, c’è la possibilità di ricevere una pubblicità positiva, quando verranno ufficializzate le liste dei sottoscrittori. Allo stesso modo se, una volta eletti, dovessero venire meno a questo impegno, verrebbero “sbugiardati” pubblicamente. In questo video Giulia Bonaudi del Tea Party, presenta l’iniziativa.

Nato a Molfetta, residente da più di 20 anni a Bergamo, e innamorato follemente di Milano. Laureato in Economia Aziendale, ha una passione smisurata per la pubblicità, che ha trasformato in lavoro, occupandosi di Consulenza di Marketing, Copywriting e "Socialcosi". Altre passioni sono i viaggi, la tecnologia, il calcio, le ragazze (non necessariamente in quest'ordine) e l'automobilismo, per cui è giornalista, telecronista e speaker in pista.

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