di Andrea Monaci in ,

Uova contaminate da insetticida Fipronil in Italia: le ultime notizie


 

Uova contaminate: anche l’Italia potrebbe aver ricevuto partite di uova al Fipronil, un potente insetticida

Dopo il sequestro nei giorni scorsi di milioni di uova contaminate da insetticida in Belgio, Olanda e Germania, anche in Italia scatta l’allarme. Il nostro paese, secondo quanto dichiarato da una fonte dell’Unione Europea, figurerebbe infatti tra i 15 paesi che hanno ricevuto uova dalle aziende coinvolte nello scandalo della contaminazione con l’insetticida Fipronil.

E’ quanto affermano fonti della Commissione europea, precisando che «tuttavia questo non significa che l’Italia abbia ricevuto effettivamente uova contaminate». Tra i destinatari di prodotti a rischio figurano anche due Paesi fuori dall’Unione europea: Svizzera e Hong Kong. Solo tre giorni fa la Direzione generale per l’Igiene e la Sicurezza degli alimenti del Ministero della Salute aveva precisato in una nota che non risultavano distribuzioni di uova contaminate con il Finopril.

Lo scandalo è scoppiato dopo la notizia che le autorità olandesi e belghe potrebbero essere state a conoscenza della contaminazione e ieri due manager dell’azienda olandese ChickFriend sono stati arrestati in Olanda nell’ambito delle indagini successive ai sequestri.

Il Fipronil è un ingrediente comune dei prodotti veterinari per eliminare le pulci, i pidocchi e le zecche, ma vietato per il trattamento di animali destinati al consumo umano. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la sostanza è altamente tossica e può danneggiare il fegato, le ghiandole tiroide e le reni se ingerito in grandi quantità e per un lungo periodo di tempo.

I vertici UE hanno già concordato un vertice per affrontare la questione insetticidi e contaminazione di alimenti. Il Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis ha sottolineato che i ministri dell’Unione Europea devono confrontarsi con urgenza, perché «incolparsi a vicenda non porterà da nessuna parte».

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