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Var, l’ex arbitro De Santis confessa: “In Champions League già lo usavamo”

Continua a creare polemiche l’utilizzo del Var. Il posticipo della ventesima giornata della Serie A è stato segnato da diversi episodi, che hanno generato critiche e polemiche nei confronti del direttore di gara. Radio Cusano Campus, all’interno della trasmissione radiofonica “Sport academy”, ha intervistato l’ex arbitro Massimo De Santis, il quale ha confessato: “Quando arbitravamo in Champions League chiedevamo aiuto al quarto uomo se attraverso le immagini poteva da darci una mano –ha rivelato De Santis-. Quando un arbitro scende in campo, lo fa per commettere il minor numero di errori possibili. Se io posso avere un aiuto, anche occulto, perché non dovrei usarlo?”

Var, De Santis parla degli episodi di Cagliari-Juventus: “Il fallo di Bernardeschi si vedeva anche a velocità normale”

Durante il posticipo Cagliari-Juventus hanno fatto discutere due episodi non sanzionati dal direttore di gara: la gomitata di Benatia a Leonardo Pavoletti, in occasione del gol di vantaggio della squadra bianconera, e il fallo di mano di Bernardeschi in area di rigore. L’ex arbitro Massimo De Santis ha affermato: “Il fallo di mano di Bernardeschi si vedeva anche a velocità normale –ha affermato De Santis-. Il suo movimento non era naturale, va ad occupare uno spazio maggiore e non permettere alla palla di passare. La stessa cosa l’avevamo vista in Lazio-Torino e in Crotone-Napoli. Ho la sensazione che gli arbitri non abbiano acquisito la forza interiore per correggere i propri errori attraverso il var. E’ vero che sono stati corretti tanti errori col var, ma questo dovrebbe sollevare il problema di una classe arbitrale che commette troppi errori, perché sta perdendo la capacità di svolgere il suo ruolo, percepire il gioco del calcio. In una partita ci dovrebbero essere al massimo uno o due interventi del var, non cinque o sei come abbiamo visto in alcune gare”

L’ex giudice di gara poi aggiunge a Radio Cusano Campus: “Magari avessi avuto l’ausilio del var ai miei tempi, forse avremmo visto un’altra storia –ha dichiarato De Santis-. Sull’episodio del gol annullato a Cannavaro in Juve-Parma, avrei visto quello per cui la Juve protestava e cioè che non era calcio d’angolo, ma calcio di rinvio. Quindi se avessi potuto rivedere il replay avrei annullato comunque il gol e avrei dato calcio di rinvio. Invece lo annullai perché avevo visto un fallo di Cannavaro su Kovacevic. Su alcuni nastri che ho io si vede pure quel fallo, ma è storia passata.”

Written by Vincenzo Mele

Nato a Napoli il 13 Agosto 1996, si è diplomato al Liceo Classico Adolfo Pansini, in Napoli. Attualmente frequenta la facoltà di Lettere moderne all'Università Federico II di Napoli. Giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei giornalisti della Campania. Si occupa di sport, tv e gossip.

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