di Sabina Schiavon in

Venerdì 17: porta davvero sfortuna?


 

Il Venerdì 17 porta davvero sfortuna? Ecco leggende e falsi miti in merito a questa giornata

Venerdì 17 porta sfortuna. Ma è davvero così? Sebbene molti abbiano la convinzione che si tratti solamente di una credenza popolare, è innegabile che innumerevoli persone riducono al minimo le attività nel corso di questa giornata. Ma perché il venerdì 17 sarebbe un giorno portatore di sventure?

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Passi il gatto nero che attraversa la strada o la scala sotto cui passare, ma il venerdì 17 no. Vietato uscire di casa nel corso di questa giornata. Sebbene si possa essere portati a pensare che non esistano più superstizioni del genere, è certo che la credenza popolare della sfortuna del venerdì 17 sia sicuramente una delle più radicate. Guardatevi quindi intorno… Le scrivanie vuote che vedete non sono conseguenza dell’influenza bensì della paura folle degli italiani – e dei popoli di origine greco-romana – per il venerdì 17: per di più, quest’anno, è venerdì 17 del 2017.

Venerdì 17 porta davvero sfortuna? Ovviamente no ma, da secoli, viene considerato il giorno più nefasto dell’anno. In particolare, se nei Paesi anglosassoni la tradizione vuole che sia venerdì 13 il giorno porta sfortuna, in quelli di tradizione greco-romana il venerdì 17 viene legato ad alcune antiche abitudini. Nell’antica Grecia, infatti, il 17 veniva considerato solamente come il numero “in più” tra il 16 e il 18, cifre la cui rappresentazione erano due quadrilateri perfetti. Come se non bastasse la tradizione greca, i romani erano soliti scrivere sulle tombe la parola “VIXI”, il cui anagramma è “XVII” ovvero il numero 17 in cifre romane. Se nonostante queste spiegazioni più logiche siete ancora convinti che il venerdì 17 porti sfortuna allora state “in guardia”: il 2017 segnerà infatti il record con ben 3 venerdì 2017.

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