di Michela Becciu in ,

Venezia: schiacciato da un armadio mentre gioca, morto bambino di 4 anni


 

Venezia: schiacciato da un armadio mentre gioca, morto bambino di 4 anni. La tragedia mentre in casa si festeggiava il compleanno della madre

marcon bimbo morto schiacciato da un armadio

Marcon (Venezia): morto schiacciato da un armadio un bambino di 4 anni. Una vera e propria tragedia: l’armadio – secondo la ricostruzione – non era fissato al muro e quando il piccolo l’ha aperto gli è caduto addosso, travolgendolo.

Leggi anche: OMICIDIO FORTUNA LOFFREDO, TITO’ VIOLENTAVA LE FIGLIE DAVANTI ALLA LORO MADRE

Disperate da subito le condizioni del piccolo. Il dramma si è verificato ieri sera 9 ottobre, il bambino è deceduto questa mattina all’ospedale di Treviso. Indagano i carabinieri, che stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Pare che il piccolo si trovasse da solo in camera da letto, quando avrebbe aperto una delle ante dell’armadio. A lanciare l’allarme sono stati i genitori che si trovavano in un’altra stanza e sono rimasti pietrificati dallo sgomento quando hanno visto ciò che era appena successo.

A niente è servito il tempestivo trasporto con l’ambulanza al pronto soccorso di Treviso. Il piccolo è spirato alle prime luci dell’alba. La tragedia sembra sia avvenuta in un giorno particolare: nella casa era in corso la festa di compleanno della madre del bambino, trasformatasi in pochi istanti in un vero e proprio infermo.

>>> TUTTE LE NEWS SU URBANPOST, LEGGI <<<

L’immane tragedia si è consumata in un’abitazione sita in via Piave, dove subito dopo l’allarme lanciato dai genitori del piccolo si sono precipitati i sanitari del 118. L’ipotesi più plausibile fatta dai carabinieri dopo un attento sopralluogo all’interno dell’appartamento, è che mentre giocava l’ignaro bambino si sia tirato dietro il mobile, dopo avere aperto un’anta del grosso armadio che non era fissato al muro.

© Tutti i diritti riservati. Vietata ogni forma di riproduzione

Metti mi piace a UrbanPost

Leggi anche

Commenta via Facebook

EDITORIALE

Parliamo di...