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Ventimiglia: baby prostitute per arrotondare la paghetta, la denuncia del cliente pentito

Come arrotondare la paghetta e spendere in shopping e ricariche nel modo più facile possibile? Per le tre studentesse di 14 e 15 anni, oggi denunciate a Ventimiglia da un loro “cliente” poi pentitosi, un giorno la lampadina si è così accesa: ascoltando sul piccolo schermo la storia delle baby squillo di Roma e traendo da loro ispirazione, esse hanno volontariamente deciso di prostituirsi. Vendere se stesse per comprare il mondo: è questo l’aberrante paradosso delle nuove generazioni…

prostituzione

Nell’era di Internet e dei social network, per le tre studentesse di Ventimiglia non è stato difficile procurarsi dei clienti: le ragazze hanno, infatti, “lavorato” per circa un mese attraverso gli annunci pubblicati sui siti di incontri. Le baby prostitute liguri incontravano poi i loro clienti nelle loro auto e sempre in luoghi pubblici, come luoghi isolati dell’entroterra o piazzali non controllati. Qui si vendevano per poche decine di euro, dai 30 o 50 euro, per mettere su a fine mese una paghetta assai più cospicua rispetto alle proprie coetanee.

A denunciare le tre baby prostitute di Ventimiglia è stato un trentenne, che avrebbe contattato una di loro per un appuntamento ma che avrebbe poi rifiutato il rapporto, una volta scoperta la vera età della ragazza. Al momento il commissariato di Ventimiglia sta svolgendo le indagini, coordinate dalla procura dei Minori di Genova. Sarebbero già cinque gli indagati per sfruttamento della prostituzione minorile.

Written by Rosaria Cucinella

Nata nella ridente Sicilia, 21 anni e tanta passione per la scrittura ed il giornalismo online. Amo la cucina, la primavera, i red carpet della gente famosa e i film d'azione. Mi piace la moda ma paradossalmente non amo seguirla: la lunaticità comanda anche il mio stile...

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