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Vercelli, Franca Musso trovata cadavere in valigia news: c’è un indagato

Vercelli cadavere in valigia, svolta nel giallo della donna trovata morta lo scorso 7 novembre, nelle campagne tra Alice Castello e Cavaglià, tra le province di Vercelli e Biella. La notizia è di queste ore: ci sarebbe una persona iscritta nel registro degli indagati. Si tratta di un uomo che frequentava Franca Musso, la donna di 54 anni trovata cadavere in valigia in una zona campestre, lì da almeno sei mesi. L’indagato è residente in provincia e la povera vittima lo frequentava. E’ questa l’importante indiscrezione trapelata oggi in merito a mesi di indagini. Occultamento di cadavere è per ora l’accusa nei suoi confronti. Sono infatti ancora in corso ulteriori accertamenti scientifici per stabilire se la donna, scomparsa nell’ottobre 2016, sia stata uccisa o se sia morta per cause naturali e/o accidentali.

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Queste ultime ipotesi sono però remote, visto che qualcuno si è preso la briga di nascondere il suo corpo senza vita infilandolo dentro una valigia. Perché la necessità di occultarlo se non per coprire un delitto? La scomparsa di Franca Musso, residente a Tronzano, era stata denunciata il 16 ottobre 2016 dalla famiglia, che non aveva più sue notizie da una decina di giorni e non riusciva a mettersi in contatto con lei. La donna, dopo un rapporto burrascoso con l’ex compagno, negli ultimi anni viveva da sola e lavorava saltuariamente.

Alla identificazione del cadavere trovato casualmente lo scorso 7 novembre, l’anatomopatologa Cristina Cattaneo, l’esperta che già si occupò degli accertamenti sul cadavere della piccola Yara Gambirasio. Attraverso l’individuazione di una protesi vertebrale, con sopra impresso il numero di matricola, si è potuto avere certezza che quei resti umani decomposti appartengono alla signora Franca Musso. Gli esami effettuati fino ad ora non hanno fatto emergere segni evidenti di violenza, né tanto meno ferite d’arma da fuoco. Non è dunque al momento chiaro quale sia stata la causa della morte.

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