di Alessandra Solmi in ,

Verissimo Gianluigi Nuzzi si racconta: “Vado a cercare le notizie che alcuni non cercano o che fanno finta di non vedere”


 

A Verissimo Gianluigi Nuzzi ha raccontato cosa lo ha spinto a scrivere il suo terzo libro sugli scandali legati all’ambiente del Vaticano. Ecco cosa il giornalista e condutture di Quarto Grado ha detto a Silvia Toffanin.

Nuzzi e Viero a Quarto Grado

A Verissimo Gianluigi Nuzzi si è raccontato a Silvia Toffanin annunciando: “Vado a cercare le notizie che alcuni non cercano o che fanno finta di non vedere“. Nella puntata del noto rotocalco di Canale 5 in onda sabato 11 novembre alle 16:10 circa, infatti, il noto giornalista e conduttore televisivo ha parlato della sua vita professionale e provata specificando quale metodo abbia scelto per svolgere al meglio il suo mestiere. Il conduttore di Quarto Grado, in onda su Rete 4 ogni venerdì sera, in prima serata, ma anche ogni domenica sera, nella fascia dell’access prima time, presentando il suo libro sui misteri e gli scandali in Vaticano dal titolo Peccato originale, ha parlato dei documenti inediti, delle carte riservate dell’archivio Ior e delle testimonianze sorprendenti che lo hanno portato a scrivere nuovamente dell’argomento.

Sicuro di aver svolto bene il suo lavoro e di aver fatto ciò in cui credeva fortemente a Verissimo Gianluigi Nuzzi ha quindi dichirato: “Un cronista come sono e sarò sempre deve fare il suo lavoro che è quello di non girare le spalle ad una notizia. Se una notizia coinvolge chi non ha voce per farsi rappresentare, allora quella notizia la racconto due volte”. Rispondendo, poi, ad una domanda di Silvia Toffanin, Nuzzi ha specificato: “La paura fa parte di questo mestiere se no facevo un lavoro diverso. Io vado a cercare le notizie che alcuni non cercano o che fanno finta di non vedere”.

Nuzzi ha poi parlato di qualcosa che farà sicuramente discutere perché: “In una lettera consegna a Papa Francesco durante un’udienza vengono denunciate delle molestie, degli abusi ai danni di quelli che vengono chiamati i chierichetti del Papa. Sono dei ragazzi delle medie e della prima superiore che dormono in un pre-seminario all’interno delle mura vaticane e uno di questi ha raccontato, mettendo nero su bianco, di abusi che lui avrebbe visto ai danni di un ragazzo proprio nella sua cameretta. La vittima degli abusi conferma i fatti. Posso dire, per la prima volta, che ho raccolto, ormai dopo la pubblicazione del libro, un’altra testimonianza di un altro ragazzino che andava sempre in quel pre-seminario e che ha subito degli abusi sempre lì da parte di un importante vescovo“.

Sul caso riguardante la scomparsa di Emanuela Orlandi Nuzzi ha poi detto: “Chi dice che Manuela Orlandi è viva dovrebbe avere solo la dignità di dire dov’è, perché ci sono dei famigliari che soffrono per Manuela … ma forse ha ragione Papa Bergoglio che dice che Manuela è in cielo. Questa è la verità più tragica”.

 

foto credit Ufficio Stampa Mediaset

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