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Via Calzabigi lancia i calzini fashion contro la povertà in Africa grazie a “Socks For Africa”

Via Calzabigi è il marchio di calzetteria che ha creato il primo “Sock Club” Italiano. Si tratta di una community digitale internazionale che coinvolge e dialoga con gli appassionati di questo accessorio, sia donne che uomini e che offre ai clienti la possibilità di abbonarsi e ricevere due paia di calzini a casa ogni due mesi. L’azienda è stata creata da Alessandro Cirinei, start-upper seriale esperto di digital marketing, e Massimo Ferrara, stilista e designer di esperienza. I calzini Via Calzabigi sono caratterizzati da un design frizzante ed eccentrico, con geometrie astratte che possono personalizzare lo stile di chi li indossa. L’azienda lavora con una strategia di marketing è indubbiamente non convenzionale, in quanto basata su uno storytelling innovativo che si propaga attraverso i social network. A questo punto la domanda sorge spontanea: come possono dei calzini fornire un sostegno a chi è meno fortunato? I fondatori di Via Calzabigi hanno sempre lavorato con l’idea di devolvere parte del proprio business in favore di progetti umanitari. Via Calzabigi infatti effettua infatti delle donazioni in favore di alcune cause gestite da Oxfam, una delle principali associazioni del settore.

Socks for Africa: come funziona

“Sock for Africa” è un progetto originale e specificatamente pensato per aiutare una stupenda Onlus italiana, Mangwana, a gestire un’iniziativa in Madagascar che supporta l’integrazione dei giovani nella comunità. Il progetto è stato lanciato su Eppela, uno dei principali portali di crowdfunding italiani, ed il meccanismo è molto semplice. Gli utenti possono aiutare Via Calzabigi a creare una collezione che si chiama “Sock for Africa”, il cui design trae ispirazione proprio dal Madagascar. I mock-up dei calzini sono disponibili sul sito, realizzati sia nella versione gambaletto che corta, sia in taglia da uomo che in taglia da donna. Effettuando dei pre-ordini, si può finanziare la creazione della collezione, ma Via Calzabigi devolverà il 50% del ricavato a Mangwana, inviando un paio di calzini ai ragazzi che vivono nei freddi altopiani dell’isola Africana, dove fa molto freddo e proteggere i piedi è importante. Ma il supporto non si esaurisce con la creazione della collezione.

Leggi anche: Scopri come donare anche tu con Via Calzabigi su Eppela!

Via Calzabigi e la partnership con Mangwana

I calzini “Socks for Africa” verranno commercializzati in tutto il mondo, sia attraverso il potente canale ecommerce di Via Calzabigi e sia nelle boutique, attraverso il canale di distribuzione “retail” presente in tantissimi paesi. Per ogni calzino venduto Via Calzabigi continuerà a donare 1 euro a Mangwana. A testimonianza dell’avvenuta donazione, Mangwana stessa invierà a tutti i sottoscrittori del progetto una card digitale. Chi effettuerà dei pre-ordini più consistenti, riceverà anche degli stupendi poster che ritrarranno i ragazzi Africani mentre indossano i calzini sul posto.

Il progetto di Mangwana: “Enfants Creatif”

Il progetto Enfants Creatif, che beneficerà dei proventi dell’operazione “Socks for Africa”, riguarderà 150 giovani di età compresa fra i 12 ed i 20 anni, principalmente ragazze, nei poverissimi comuni di Fianarantsoa, Ranomafana e Befeta, in Madagascar.

Questi i principali obiettivi del progetto:

  • miglioramento della qualità di vita dei beneficiari del progetto partendo dalla riduzione del fenomeno della malnutrizione;
  • riduzione del tasso di analfabetismo ;
  • implementazione della formazione e della qualifica professionale dei giovani, soprattutto delle donne;
  • creazione di una cultura endogena volta alla difesa dei diritti fondamentali dell’uomo quali l’educazione, il lavoro, il supporto sanitario, la sanità alimentare, il mantenimento di usi e costumi tradizionali e la risoluzione pacifica dei conflitti;
  • valorizzazione dell’espressione e della creatività dei ragazzi come specchio della realtà sociale.

I corsi e i worshop di “Enfants Creatif” riguarderanno sia l’alfabetizzazione e sia attività ludico-creative. Soprattutto, presso i centri polifunzionali messi a disposizione da Mangwana, verranno implementati una pluralità di corsi professionali (agraria, informatica, sartoria, taglio e cucito, artigianato, montaggio audio e video) per mettere in grado i partecipanti di trovare impieghi presso altri soggetti oppure avviare cooperative autonome sostenute con lo strumento del microcredito.

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