di Gianluca Sepe in , ,

Viareggio Cup 2017 Garden City Panthers intervista a Rino D’Agnelli: “Ecco il mio nuovo progetto”


 

Viareggio Cup 2017 Garden City Panthers intervista a Rino D’Agnelli, Responsabile Area Tecnica del club nigeriano che parteciperà al prestigioso torneo giovanile

Viareggio Cup 2017 Garden City Panthers

Mancano ormai pochi giorni all’inizio della Viareggio Cup 2017, uno dei più importanti tornei giovanili del panorama calcistico, giunto quest’anno alla 69a edizione che andrà in scena dal 13 al 29 marzo. I giovani prospetti provenienti da tutto il mondo si sfideranno per raggiungere l’ambita finale che si giocherà mercoledì 29 marzo presso lo stadio Torquato Bresciani. Tra le squadre partecipanti, c’è grande attesa per i Garden City Panthers, squadra nigeriana che vanta la presenza dell’esperto Rino D’Agnelli come Responsabile dell’Area Tecnica. Per lui si tratta dell’ennesima avventura in Africa, dopo la parentesi in Congo dove ha curato la crescita dell’Ujana, tra le sorprese del Torneo di Viareggio dello scorso anno. La validità del progetto e l’esperienza sul campo hanno fatto di Rino D’Agnelli un dirigente ambito, tanto che il presidente dei Panthers, Robinson Adakosa, ha voluto fortemente l’arrivo dell’italiano a Port Hancourt: “Avevo già sentito parlare del bel lavoro svolto in Congo, poi ci siamo conosciuti in occasione di un workshop a Torino, – afferma Adakosa – qui mi ha parlato del suo progetto e della sua visione del calcio. Ci siamo incontrati altre volte, parlando di come applicare il suo metodo anche in Nigeria e alla fine abbiamo definito un accordo. Voglio trasformare il mio club in un top team e credo che la scelta di Rino sia la più giusta. Partecipare al Viareggio sarà molto importante.”  L’ottimo lavoro fatto all’Ujana è stato dunque un biglietto da visita ma ora davanti c’è una nuova sfida e così abbiamo intervistato Rino D’Agnelli, a pochi giorni da una nuova avventura alla Viareggio Cup.

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Viareggio Cup 2017 Garden City Panthers

Ancora l’Africa, ai Panthers sono rimasti folgorati dal suo progetto.
“Ci siamo piaciuti a vicenda. Quanto di buono fatto in precedenza ha convinto il presidente Adakosa a sposare il mio progetto e a darmi la possibilità di lavorare con i Garden City. Questa volta però partiamo con una progettualità diversa visto che andremo a Viareggio dopo poco tempo dal mio insediamento come Responsabile dell’Area Tecnica.”

In poco tempo però avete già gettato le basi, a che punto siete?
“Abbiamo lavorato sulla linea teorica che applicheremo sul campo proprio in occasione del Torneo di Viareggio. Per loro si tratta della prima esperienza in questo prestigioso trofeo, la società ha fatto un grosso investimento. L’impegno in Italia sarà l’occasione giusta per vedere all’opera i prospetti in un contesto di primissimo livello.”

Su che aspetto vi concentrerete in particolare?
“Lavoreremo in particolare per sopperire ad alcune lacune dal punto di vista della disciplina in campo, dell’organizzazione e della tattica. Importante sarà concentrarsi anche sull’aspetto che riguarda lo studio dell’avversario, particolare che in Africa viene spesso trascurato.”

Viareggio Cup 2017 Garden City Panthers

Con lei ci saranno anche altri italiani tra cui Marco Roccati e Matteo Ragini. Quali saranno i loro ruoli?
“Roccati si occuperà della preparazione dei portieri, concentrandosi sulla loro formazione in allenamento. Mister Ragini invece sarà l’allenatore capo della Primavera per questo Viareggio. Faranno parte dello staff anche il fisioterapista Daviddi Federico, il Preparatore Atletico Manghi Simona, il dottor Manzotti Massimiliano e il dirigente accompagnatore Torchia Francesco. Nel gruppo anche alcuni nigeriani come il secondo allenatore Uche Michael Nanami e il team manager Omoni Ibitebo.”

Tornando al Viareggio, come giudica le avversarie del vostro girone?
“La favorita è senza dubbio la Fiorentina. I Viola sono candidati a vincere il girone, sono una squadra con una grande tradizione che ha sempre fatto bene al Viareggio. Il Perugia sulla carta è la squadra più abbordabile, anche se nel calcio non bisogna dare nulla per scontato. Gli argentini del Cai sono la squadra che conosciamo meno ma abbiamo già visionato alcuni filmati per non farci trovare impreparati.”

Quale sarà dunque il vostro obiettivo?
“I Panthers arriveranno a Viareggio con un profilo basso, la cosa fondamentale sarà lavorare al meglio in questo poco tempo per mettere i nostri giovani nelle condizioni migliori per far parlare di sé. L’obiettivo primario è quello di far sì che si mettano in luce agli occhi dei grandi del calcio.”

Viareggio Cup 2017 Garden City Panthers

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