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Videogiochi e lavoro: un binomio da 100 miliardi di euro

Il settore del gaming è spesso oggetto di giudizi approssimativi, essendo considerato principalmente un campo relativo allo svago. Ma il mondo dei videogiochi non si limita a questo, rappresentando per molti una vera e propria professione che per molti è fonte di fama internazionale, naturalmente, di denaro. La graduale avanzata degli sport elettronici (eSports) ne è la dimostrazione: le competizioni professionistiche, che coinvolgono migliaia di team in Italia e all’estero, continuano infatti a ricevere riconoscimenti e ad affermarsi sempre più in campo professionale.

Videogiochi e lavoro: un binomio da 100 miliardi di euro

Videogiochi: solo svago e intrattenimento?

Il settore dei videogiochi è da sempre relegato ai settori di svago e intrattenimento, ben lontano dall’essere considerato un possibile sbocco lavorativo. Nonostante ciò, l’universo dei videogiochi ha fatto un deciso salto in avanti, portando l’asticella del fatturato a quota 100 miliardi di euro. Una cifra notevole, che lascia intendere quanto questo settore sia non solo una possibile fonte di guadagno, ma anche di occupazione. In questo caso non sarebbero coinvolti solo sviluppatori o tester: una delle nicchie più di successo è infatti quella degli esports, competizioni virtuali che con tutta probabilità rientreranno persino nelle categorie delle prossime Olimpiadi; attualmente il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) sta infatti seriamente vagliando la possibilità di portare gli sport elettronici a Parigi 2024. Da FIFA a Call of Duty, presto i videogiochi più famosi potrebbero ritrovarsi fianco a fianco con le discipline olimpiche più seguite di sempre.

L’industria dei videogiochi: qual è la situazione attuale?

I videogames sono ufficialmente diventati una cosa seria: lo testimoniano i dati raccolti dalle indagini di settore, secondo le quali questa industria può vantare oggi un fatturato pari a un miliardo di euro solo in Italia. Anche il mercato dei videogiochi dimostra di essere in continua ascesa: si parla infatti di un incremento dell’8,2% rispetto al 2016. In Italia si trovano al momento circa 25 milioni di videogiocatori: la maggior parte di essi figura nella fascia compresa tra i 25 anni e i 55 anni, occupando il 61,5% del mercato; un dato che certifica la serietà dell’industria dei videogiochi e il progressivo allontanamento dal luogo comune che la vede legata esclusivamente ai più giovani. Non a caso, in Italia sono nate vere e proprie eccellenze del gaming come la nota Digital Bros, specializzata nella formazione in questo campo.

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