in

Violentata a Parma, l’imprenditore accusato si difende: sconvolgente rivelazione sulla 21enne

Parma ragazza violentata: Federico Pesci, imprenditore parmigiano di 46 anni molto noto, e Wilson Ndu Anihem, nigeriano di 53 domiciliato in città e su amico, oggi sono stati sottoposti ad interrogatorio di garanzia per la convalida del fermo. Entrambi sono in carcere dallo scorso 31 agosto con l’accusa di violenza sessuale e lesioni pluriaggravate dopo la denuncia fatta ai carabinieri dalla 21enne che avrebbero sequestrato, seviziato e stuprato. I due indagati si sono difesi a spada tratta sostenendo che la ragazza era consenziente. La loro è stata una lunga deposizione durante la quale, come hanno riferito i rispettivi difensori, Mario L’Insalata e Antonio Dimichele, il rapporto tra il commerciante parmigiano di 46 anni e la 21enne era consenziente ed è per questo che Pesci, al momento dell’arresto, avrebbe manifestato stupore. Gli avvocati hanno infatti dichiarato che la 21enne che ora accusa i loro assistiti “aveva accettato di avere rapporti sessuali sia con il parmigiano che con il nigeriano 53enne, dando il consenso anche per i ‘giochi erotici’ per i quali Pesci ha evocato il libro ’50 sfumature di grigio’ …”. Anche il nigeriano ha riferito la stessa versione, sostenendo che la ragazza aveva dato il suo assenso al rapporto.

Federico Pesci e Wilson Ndu Anihem restano al momento in carcere. I loro legali prima di avanzare eventuale richiesta di scarcerazione attendono di studiare attentamente le carte. Ciò che ha detto Pesci in sua discolpa andrà ovviamente verificato nei dettagli: “La ragazza si prostituiva abitualmente ed è andata a casa di Pesci per compiere atti sessuali. Era assolutamente consenziente. E’ tutto agli atti” ha dichiarato l’avvocato L’Insalata, dicendosi dispiaciuto per aver dovuto rivelare questi dettagli privati sulla querelante “ma è stata lei a innescare” questo tritacarne. All’ospedale i medici – ha riferito l’avvocato – non le avrebbero riscontrato lesioni ai genitali compatibili con lo stupro di cui ha parlato. Solo qualche livido ed escoriazione alle ginocchia.

 

Leggi anche: Parma: 21enne sequestrata, stuprata e seviziata per ore, l’aguzzino è un noto imprenditore

L’incontro con Pesci è avvenuto previo contatto Facebook, sì, ma finalizzato esclusivamente a consumare un rapporto sensuale e ‘giochi erotici’ annessi. Non sarebbe avvenuto nessun sequestro, quindi, e la ragazza avrebbe anche dato il consenso all’arrivo in casa dell’imprenditore del nigeriano, col quale avrebbe avuto dei rapporti. I difensori dei due hanno inoltre evidenziato che, in quanto prostituta abituale anche con uomini più anziani di Pesci, la ragazza come da accordi sarebbe stata pagata dall’imprenditore che, dunque, non avrebbe mai pensato di avere abusato di lei durante il loro incontro. Ecco perché dopo sette ore trascorse insieme avrebbe anche chiamato un taxi che la accompagnasse a casa. “Lo stupore di Pesci al momento dell’arresto è dovuto al fatto che lui era assolutamente convinto della liceità dei suoi comportamenti perché c’era il consenso della ragazza”. Il legale dell’imprenditore ha più volte ribadito che tutte queste informazioni “sono agli atti”.

Ultimi sondaggi politici, Piepoli: Lega sorpassa M5S, il distacco è di un punto

Omicidio Manuela Bailo news: si cercano nuove prove contro Pasini