di Corinna Garuffi in , ,

Visita fiscale Inps 2017: quante volte può essere disposta e chi la manda



 

Sapete tutto sulla visita fiscale dell’Inps? Ecco chi può disporla e quante volte aspettarsela

Visita Inps per malattia: quante volte e chi la manda

Visita fiscale per malattia: chissà quante volte vi siete domandati chi la dispone e quante volte può essere richiesta. UrbanPost, dopo avervi fornito tutte le informazioni utili su orari per dipendenti pubblici e privati e sanzioni in caso di assenza del lavoratore, si appresta a chiarire gli ultimi dubbi sullo strumento usato per accertare lo stato di malattia del lavoratore e quindi la sua temporanea inabilità al lavoro. Vi ricordiamo che i lavoratori del settore privato possono essere visitati dalle ore 10:00 alle 12:00 e dalle ore 17:00 alle 19:00; mentre i lavoratori del pubblico dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00 (obbligo di reperibilità che vale, in entrambi i casi, anche nei giorni festivi e prefestivi).

Chi manda la visita fiscale?
La visita fiscale può essere disposta sia dal datore di lavoro che dall’Inps. Per i dipendenti pubblici, è compito dell’amministrazione disporre una visita nel caso in cui il lavoratore sia assente nella giornata precedente o successiva a un giorno non lavorativo; in tutti gli altri casi, la disposizione resta nella discrezionalità dell’amministrazione. E per i dipendenti privati? In questo caso è il datore del lavoro a richiedere eventualmente – sempre a sue spese – la visita fiscale. In tutti i casi resta la facoltà dell’Inps di disporre dei controlli a campione; sul certificato medico fiscale è indicato chi ha disposto la vostra visita.

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Quante volte può essere disposta la visita fiscale?
Nell’ambito di uno stesso episodio di malattia, la visita fiscale può essere disposta una seconda volta solo nel caso di proroga del certificato medico o ricaduta (e questo vale tanto per i dipendenti del pubblico, quanto per quelli del privato). Questo assunto implica che sia possibile una sola visita medica di controllo per certificato emesso.
Nel caso di assenza del lavoratore dal domicilio senza giustificato motivo, si verifica la perdita di indennità per i primi 10 giorni di malattia (o per il minor periodo di malattia certificato).

In apertura: foto di DarkoStojanovic/Pixabay.com

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