di Sabina Schiavon in

Viviamo in un mondo simulato? Due miliardari finanziano le ricerche per farci scappare da questa realtà artificiale


 

Viviamo in una simulazione? L’ipotesi che quella in cui viviamo sia una realtà artificiale è sempre più accreditata

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Il nostro mondo è una simulazione? E’ questa la domanda che, almeno stando al “New Yorker” riecheggia oramai da un anno nella Silicon Valley americana: sulla scia delle dichiarazioni di Elon Musk, imprenditore visionario in procinto di portare l’uomo su Marte, molte altre figure di spicco del “nuovo continente” sembrano più convinte che mai che il nostro mondo non sia altro che una realtà artificiale creata ad hoc come nel film Matrix.

Solo qualche mese fa Elon Musk, fondatore della Tesla Motors e ideatore dello SpaceX, si è detto convinto di vivere all’interno di una realtà simulata creata da potenti computer, tesi che sembra più probabile di quanto si possa immaginare: sebbene sia infatti difficile smentire quest’ipotesi, è molto semplice trovare conferme a riguardo. Il primo e più palese indizio che dovrebbe farci pensare di vivere in un mondo virtuale, stando a quanto affermato da Elon Musk, sarebbe proprio l’avanzamento delle proprietà informatiche che ci renderà oramai impossibile distinguere una mente umana da una artificiale. Per quanto bizzarra, la tesi sembra aver dilagato in Silicon Valley tanto che due ultra miliardari avrebbero finanziato un progetto di ricerca finalizzato a scoprire le barriere di questa realtà artificiale.

“La tesi della simulazione sta ossessionando molte persone” spiega Tad Friend sul New Yorker raccontando che due miliardari misteriosi, attivi nel mondo della tecnologia, avrebbero finanziato alcuni gruppi di scienziati per scoprire le barriere della matrice virtuale e portarci fuori: l’ipotesi sembra infine essere sostenuta anche dalla Bank of America che, in un recente rapporto, sostiene addirittura che l’ipotesi della realtà simulata va dal 20 al 50% e spiega che “È possibile che grazie agli avanzamenti dell’intelligenza artificiale, della realtà virtuale e della potenza di calcolo i membri di future civiltà abbiamo deciso di avviare una simulazione dei loro antenati”.

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