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Weekend a Barcellona: consigli su cosa vedere

Splendida città affacciata sul Mar Mediterraneo, Barcellona è tra le più vive e caratteristiche della Spagna. Chi sceglie questa meta da visitare, secondo me dovrebbe optare per un weekend lungo (tre giorni sarebbero l’ideale) in modo da avere tutto il tempo necessario per dedicarsi sia alle sue opere d’arte, sia ai tanti altri aspetti e divertimenti che offre questa magnifica città.

Il primo giorno, al mattino, non esitate e dirigetevi subito alla Sagrada Familia, capolavoro indiscusso del genio Gaudì, assolutamente da visitare sia dall’esterno che dall’interno. Il costo del biglietto è di circa 18 euro a persona (compresa la salita nella torre), ma vi assicuro che saranno soldi ben spesi.

sagrada familia

Dopo una pausa pranzo a base di cerveza e tapas, potete continuare il vostro percorso nella Barcellona modernista recandovi a Casa Batllò, altra opera venuta fuori dalla bizzarra mente di Gaudì. La facciata è bellissima, colorata in mille tonalità e dalle forme che richiamano quello che è il movimento delle onde del mare. Qui l’ingresso costa circa 20 euro, un pò caro ma è un’esperienza che consiglio di fare.

Terminata la visita a casa Batllò, nelle immediate vicinanze troverete la Pedrera, altra casa progettata da Gaudì e che vale la pena di essere vista. La sera fatevi trasportare dalla Rambla e poi addentratevi nei vicoli del Barri Gotic dove troverete una miriade di bar e localini dove trascorrere allegramente la serata.

Il secondo giorno dedicatevi al cuore della città, ovvero tutto ciò che si sviluppa intorno alla Rambla, fino ad arrivare sul lungo mare e al vecchio quartiere di pescatori della Barceloneta. Partite da Placa de Catalunya e scendete verso il mare attraversando il quartiere del Barri Gotic, dove tra le tante bellezze potrete ammirare l’imponente cattedrale di Barcellona.

Arrivati sul mare recatevi alla Barceloneta e degustate tapas a base di pesce meglio se accompagnate da un ottimo bicchiere di cava (vino bianco frizzante tipico della zona). Al ritorno risalite attraversando El Raval, vera anima di Barcellona. Molte volte questo quartiere viene etichettato come pericoloso o malfamato, ma non è così. Comunque, dimostratevi di essere persone sveglie, non mettete troppo in mostra oggetti di valore e se siete appassionati d’arte, andate assolutamente al museo di arte contemporanea (MACBA)!!

Parc Guell

Il terzo giorno recatevi al Mercato della Boqueria; situato al centro della Rambla è un esplosione di colori profumi e sapori. Qui se siete golosi potreste trascorrere anche l’intera mattinata, ma io consiglio di non sostare più di un paio d’ore. Anzi comprate baguette e jamon (rinomato prosciutto spagnolo) e andate a mangiarli a Parc Guell.

Situato in posizione collinare, è l’ennesima opera frutto del genio di Antoni Gaudì. Consiglio di arrivare in metro a Vallcarca e prendere quella del ritorno a Lesseps. Se vi resta del tempo, metropolitana fino alla Barceloneta, per poi prendere la funicolare diretta alla collina di Montjuic, luogo ricco di storia e di attrattive come il Palazzo Nazionale (Palau Nacional) e il Museo Nazionale d’arte di Catalunya.

Per quanto riguarda i mezzi pubblici, vi consiglio di prendere l’aerobus dall’aeroporto al centro e viceversa, per spostarvi in città invece fate il biglietto T10 che vi consentirà di effettuare dieci corse su autobus e metropolitana.

Written by Fabio Melillo

Nato ad Avellino nel 1981, laureato presso la Facoltà di Farmacia dell'Università degli Studi di Salerno. Svolge la professione di farmacista dal 2007, prima prima in provincia di Avellino, poi a Milano, maturando ottima esperienza. Appassionato di musica, sport invernali, arte moderna e tutto ciò che è fuori dagli schemi. Nel tempo libero (ma non perso) si dedica all'attività di blogger.

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