di Sabina Schiavon in ,

WikiLeaks, un “cacciavite sonico” per entrare nei MacBook: così la CIA colpiva i dispositivi Apple


 

WikiLeaks, così la CIA si infiltrava nei computer Apple: l’organizzazione di Julian Assange pubblica le guide tecnologiche delle spie, dalle quali spunta anche un “cacciavite sonico”

Nuove rivelazioni da parte di WikiLeaks: dopo le promesse fatte nel corso dei mesi passati, l’organizzazione di Julian Assange ha pubblicato un nuovo lotto di documenti contenenti i manuali utilizzati dalla CIA per infiltrarsi nei dispositivi Apple. Dopo le rivelazioni sulle Smart TV Samsung, quindi, Wikileaks porta ora l’attenzione sui dispositivi di Cupertino: il colosso tecnologico della “mela morsicata”, però, non ha tardato a replicare. Ecco tutti i dettagli…

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WikiLeaks lo ha chiamato “Vault 7” ed è un vero e proprio forziere contenente buona parte dei segreti tecnologici della CIA. In particolare, questa nuova documentazione rivela alcune delle tecniche utilizzate da Langley per infiltrarsi nei computer Apple: ciò che si può trovare sul sito WikiLeaks sono dei manuali molto tecnici, delle vere e proprie guide passo-passo utilizzate dalle spie della Central Intelligence Agency per entrare in alcuni dei modelli di computer creati dal colosso di Cupertino. Stando a quanto affermato dall’organizzazione di Julian Assange, però, questa sarebbe solo la prima parte dell’infinita mole di documenti nelle loro mani: nonostante l’inchiesta attualmente in corso, infatti, il governo americano non è ancora stato in grado di scoprire quale sia la fonte di WikiLeaks.

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Entrando nello specifico, però, nei documenti condividi da WikiLeaks si legge che le spie della CIA – per infiltrarsi nei computer Apple – utilizzavano quello che viene chiamato “Sonic Screwdriver”, strumento che deve il suo nome alla fortunata serie televisiva “Doctor Who”. Nonostante il nome, si tratta semplicemente di un adattatore Apple Thunderbolt-to-Ethernet al cui interno è presente un software malevolo: una volta collegato al PC, questo strumento è in grado di bypassare la password così da permettere l’accesso alle spie della Central Intelligence Agency. In particolare, sembra che questo metodo fosse utilizzato sui computer costruiti tra la fine del 2011 e la metà del 2012: Apple, comunque, non ha tardato a rispondere. Il colosso di Cupertino, infatti, ha precisato che sono stati rilasciati da tempo aggiornamenti firmware di sicurezza che hanno sanato questo genere di vulnerabilità: “siamo difensori instancabili della sicurezza e della privacy dei nostri utenti, ma non legittimiamo il furto e non ci coordiniamo con chi minaccia di danneggiare i nostri utenti” ha precisato Apple.

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