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Yara Gambirasio Bossetti Cassazione, udienza a novembre: “L’ultima spiaggia”

Omicidio Yara Gambirasio ultime notizie: Massimo Bossetti si gioca l’ultima carta. Si celebrerà infatti con molta probabilità il prossimo novembre (la data ancora non c’è) la prima udienza in Cassazione dell’ultimo atto del processo al carpentiere bergamasco condannato in primo e secondo grado all’ergastolo per il delitto della ginnasta 13enne di Brembate, avvenuto la sera del 26 ottobre 2010. “Bossetti sta vivendo questa attesa nella consapevolezza che è l’ultima spiaggia. Sarà l’ultimo atto, almeno per quanto riguarda l’Italia. Non dimentichiamo che ci sono anche le giurisdizioni sovra nazionali. Bossetti vive l’ansia di un condannato all’ergastolo che spera nella Cassazione non tanto per l’annullamento senza rinvio, quindi un’assoluzione. Lui vuole che gli venga concessa una perizia sul DNA”, perentorie le parole di uno dei suoi difensori, Claudio Salvagni, intervenuto oggi 13 marzo alla trasmissione radiofonica Legge o Giustizia su Radio Cusano Campus.

massimo bossetti motivazioni sentenza appello

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Massimo Bossetti infatti si professa innocente e vittima di un clamoroso errore giudiziario. Ha sempre negato ogni addebito e sostenuto fin dal primo interrogatorio seguito all’arresto – il muratore di Mapello è in carcere dal 16 giugno 2014 – di non avere mai conosciuto né incontrato Yara Gambirasio. Paradossalmente ciò ha reso ancora più schiacciante per i giudici la prova regina che lo inchioda: una traccia di Dna sugli slip e sui leggings della vittima che per gli inquirenti e la Corte di Bergamo e di Brescia è a lui attribuibile. Massimo Bossetti sostiene invece che quel profilo genetico non sia il suo ed è convinto che una super perizia sul Dna (non concessa in Appello della Corte d’assise di Brescia) gli darebbe ragione dimostrando la sua innocenza.

MASSIMO BOSSETTI condanna appello

“Mi sento di richiamare le parole dette da Bossetti nelle ultime dichiarazioni prima che la Corte entrasse in camera di consiglio”, ha continuato l’avvocato Salvagni: “Io non chiedo di assolvermi. Vi chiedo di dimostrare la mia innocenza attraverso una perizia. Senza non posso neanche chiedere un’assoluzione”. L’avvocato ha poi aggiunto, parlando anche a nome del collega Paolo Camporini“Noi legali siamo convinti ci siano stati degli errori. Non vuole uscire di galera rimanendo, agli occhi della gente, l’assassino di Yara. Vuole uscire da questa storia nella maniera più pulita possibile. La sua vita è stata già devastata. Solo una perizia che evidenzi l’errore servirà per dire che Bossetti non c’entra nulla con questa storia. Non vuole ombre quando uscirà dal carcere. In caso di assoluzione senza perizia magari qualcuno potrebbe dire che sono stati bravi gli avvocati a trovare dei cavilli. Bisogna fare chiarezza e per farlo serve una perizia per capire i problemi di quel Dna”.

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