di Sabina Schiavon in , ,

Yeerida, la prima startup di streaming online gratuito di libri [Intervista]


 

Yeerida, la prima startup al mondo che ” fa leggere gratuitamente in streaming contenuti editoriali”: dall’idea allo sviluppo della piattaforma, ecco cosa ci ha raccontato uno dei fondatori

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La tecnologia al servizio della cultura e, in questo caso, della letteratura: è ciò che propone Yeerida, startup italiana nata da poco ma che è già una storia di successo. La nostra redazione ha intervistato Federico Jose Bottino, giovane torinese, che insieme ad altri due amici (Jacopo Maria Vassallo e Fabrizio Vargas Bosco) ha creato una piattaforma completamente gratuita di book streaming. Un progetto importante e unico al mondo che ha tutte le caratteristiche per poter diventare lo “Spotify dei libri”.

“Yeerida è la prima piattaforma che fa leggere gratuitamente in streaming contenuti editoriali. Crediamo che il nostro business model sia il futuro per quanto riguarda la diffusione di testi editoriali: non sappiamo ancora se saremo noi ad imporci a livello internazionali ma, per ora, siamo molto contenti del nostro che lavoro che potremmo definire un traguardo storico. Siamo infatti riusciti a far capire a degli editori che per promuovere il loro lavoro e aumentare le vendere dei libri cartacei devono concedere contenuti di qualità in forma gratuita e online: come dicono gli inglesi, questo è un grosso achievement”– è con questo entusiasmo che Federico Bottino, co-founder, ha introdotto e raccontato il progetto di Yeerida. Ma come e quando è nata la vostra startup? Cosa ci racconti invece del nome? “L’idea della startup o, meglio, del business model è mia: stavo lasciando la mia ex casa editrice mentre mi trovavo a presentare il mio libro a “Più libri, più liberi” di Roma il cui tema era “editoria digitale”. Ne ho quindi approfittato per seguire numerose conferenze e, al termine di tutto, ciò che mi sembrò davvero strano fu che nessuno aveva menzionato tutte le nuove forme di economia attorno al digitale, ebook a parte: in quel momento, mi era altrettanto chiaro che tutti quei modelli che propongono abbonamenti non possono funzionare nell’era in cui internet rende qualsiasi (o quasi) contenuto accessibile a tutti gratuitamente. Appena tornato a Torino, quindi, ho contattato quelli che sono i miei attuali soci per pensare ad un modello di streaming da applicare alla letteratura: il progetto è nato inizialmente con il nome di E-Tail ma, grazie al suggerimento di un amico somale, è diventato poi Yeerida che significa citazione/chiamata”. Prima di entrare nel merito della piattaforma, vorrei un breve commento su quello che è oggi il mondo della letteratura. Quali sono i veri problemi di questo mondo? “Credo che il problema di fondo sia quello della comunicazione: in un mondo in cui tutti scrivono, fondamentale è la comunicazione di un titolo. Se la musica ha capito prima questa cosa, la letteratura fa ancora fatica a capire che il metodo più efficace è quello che utilizza principalmente internet: la cultura di oggi non è più quella di un tempo e soprattutto i più giovani vogliono poter scegliere un libro online e pagarlo solo dopo averlo letto – tutto o in parte – e aver capito se piace o meno. Il libro rilegato, magari in modo ‘manifatturiero’ ci sarà sempre, ma ciò che vogliono gli utenti è l’esperienza digitale gratuita. Per rispondere alla tua domanda, quello che io segnalerei come allarmante è che stiamo subendo un impoverimento di generi: molta della letteratura popolare è fatta principalmente da spin-off o fan fiction di altre opere. Bisogna abituare le persone ad un altro tipo di narrativa, dal racconto veloce alla saggistica breve.”

Dopo questo necessario preambolo, eccoci arrivare al succo del discorso: Come funziona Yeerida? “Qualsiasi persona può iscriversi a Yeerida come utente ma nessuno come scrittore o editore: ciò per cui stiamo lavorando, infatti, è assicurare la qualità dei contenuti. Solo dopo aver verificato, ad esempio, che un determinato utente ha davvero pubblicato con una casa editrice non a pagamento, questo viene promosso a ‘Scrittore’: la stessa cosa vale per il metodo editoriale degli editori. In questo modo abbiamo degli account premium, completamente gratuiti, che assicurano la qualità e il copyright del contenuto. Infine, per proteggere i testi degli autori e editori che scelgono Yeerida, abbiamo deciso di adottare un formato proprietario che assegna ad ogni grafema un codice che viene translato in una piccola immagine, caratteristica che rende impossibile la copia. Per quanto riguarda i lettori, siamo il più open possibile: tutti, iscritti e non, possono leggere i testi contenuti in Yeerida. Ovviamente, per gli iscritti ci sarà la possibilità di usufruire di funzionalità aggiuntive che implementeremo via via che svilupperemo la piattaforma.Da quando è nata l’idea alla messa online di Yeerida, com’è stato il percorso? “E’ stato travagliato, duro, sacrificato ma anche molto appassionante: ci siamo trovati tutti e tre – io, Jacopo e Fabrizio – e abbiamo lavorato ininterrottamente per fare ricerca prima e per creare il business plan con il quale siamo entrati nel programma di advisoring di un fondo banca americano: nel loro investimento accederemo solo quando rispecchieremo i loro parametri di utenza. Abbiamo quindi continuato a lavorare, investendo anche soldi nostri, per poter pagare un programmatore che realizzasse un prototipo della piattaforma: attualmente abbiamo chiuso una trattativa con un business angel di Torino che sta lavorando per insegnarci al meglio come gestire una grande imprese, sebbene non lo siamo ancora. Grazie al loro aiuto, lavoriamo ora a pieno regime: io mi occupo di “pubbliche relazioni” e, dopo i contatti avuti con alcuni editori, posso dire che stiamo andando alla grande. Nonostante le grandi case editrici abbiano un po’ di paura a buttarsi a capofitto nella nostra idea – che comunque reputano valida – con le piccole e medie case editrici stiamo andando davvero forte: questi marchi hanno davvero bisogno di promozione gratis per raggiungere più utenza possibile.” Altre curiosità su Yeerida da raccontare ai lettori di UrbanPost? “Nonostante la fruizione maggiore sia per adesso in desktop, il servizio streaming di Yeerida è utilizzabile su qualsiasi dispositivo. Aggiungo infine che, di recente, siamo entrati nel programma di incubazione del Politecnico di Torino ma tutti potranno rimanere aggiornati sui nostri progressi dalla nostra pagina Facebook

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