di Ilaria Boldrini

“Yellowism”: quando il “fare arte” ti fa rischiare il carcere.


 

Ha “firmato” con un pennarello nero una tela di Rothko, “Black on Maroon”, conservata alla Tate Modern di Londra e valutata tra 5 e 9 milioni di sterline.

Duchamp nel 1917, autografò un orinatoio in ceramica, fondando il ready made, movimento artistico che rendeva oggetti di uso quotidiano, “opere d’arte”.

Ha scritto il “Manifesto of Yellowism”, come fece Filippo Tommaso Marinetti nel 1909, con il “Manifesto iniziale del Futurismo”, pubblicato su numerosi quotidiani dell’epoca, tra tutti “Le Figaro” il 20 febbraio dello stesso anno.

Wlodzimierz Umaniec però non è un artista, è solo un ragazzo di 26 anni che ha commesso un atto vandalico ma si fregia di aver dato il via ad un nuovo movimento artistico denominato “Yellowism”. Lui, intervistato, afferma: “It’s not art, it’s not reality, it’s just Yellowism” e continua sostenendo che ora il suo gesto non può essere compreso, ma un giorno sarà visto nella giusta prospettiva e le persone inizieranno a parlare di lui.
In effetti giornali e mezzi di informazione da quel “tragico” ottobre, hanno parlato molto di lui, del suo happening e delle 200mila sterline che saranno necessarie per restaurare un’opera pittorica emblema dell’espressionismo astratto americano.

L’azione “artistica”o presunta tale di Umaniec ha la presunzione di fondare una nuova avanguardia nel XXI secolo?
Nel manifesto futurista del 1909, Marinetti scriveva:” Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie di ogni specie, e combattere contri il moralismo , il femminismo e contro ogni viltà opportunistica ed utilitaria”. Nel “manifesto” del movimento “Yellowist”, c’è una sorta di richiamo alla violenza verbale dei manifesti futuristi, poichè, dietro la maschera del blog ufficiale dei creatori e della definizione del movimento, si nascondono in realtà una serie di riflessioni autoreferanziali, vanagloriose, presuntuose, prive in realtà di significato e di senso comprensibile, “parole in libertà”, che tentano di spiegare il significato ontologico di questo nuovo “fare arte”.
Scrivono i fondatori del movimento:”…. yellowism will be still the same. Any changes and any progress around yellowism are and will be, metaphorically speaking, like a tank of formaldehyde for a dead animal”.

fabcom_DSCN1474   Flickr –
Umaniec è stato condannato da giudice Roger Chapple a due anni di carcere per un’azione “deliberata, pianificata ed intenzionale”. Forse per due anni i musei londinesi potranno tirare un sospiro di sollievo e noi avremo tempo per capire un po’ meglio il senso di tutto questo.

Manifesto “Yellowism”

 

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