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Ylenia Bonavera indagata: mentì per difendere il fidanzato che le diede fuoco

Ylenia Bonavera indagata: menti al processo per difendere il fidanzato imputato, condannato a 12 anni di carcere per aver tentato di ucciderla dandole fuoco. La Procura di Messina ha inviato un avviso di conclusione indagini accusando la ragazza di falsa testimonianza e favoreggiamento nell’ambito delle indagini e del processo carico di Alessio Mantineo. La ragazza 23enne, di Messina, l’8 gennaio 2017 scampò miracolosamente alla morte dopo essere stata data alle fiamme proprio dall’allora fidanzato. La procura di Messina le ha inviato l’atto di conclusione delle indagini perché sia subito dopo l’accaduto che durante il processo raccontò di non conoscere l’aggressore al solo scopo di difendere e scagionare il principale sospettato, ovvero il suo fidanzato. Il 10 gennaio scorso il gup Salvatore Mastroeni ha condannato in primo grado con rito abbreviato Alessio Mantineo a 12 anni di carcere, ritenendolo colpevole di tentato omicidio.

ylenia messina incinta

Nelle motivazioni della sentenza il giudice precisa che “l’intendimento di Mantineo era proprio quello di uccidere Ylenia. Questo appare evidente alla luce della peculiare connotazione del fatto delittuoso come sopra descritto: cospargerla di benzina e darle fuoco non può infatti che essere letto come univocamente diretto in tale direzione“. Ylenia in un primo momento aveva accusato il ragazzo ma poi ritrattò, difendendolo a spada tratta anche di fronte a prove di colpevolezza schiaccianti come il video che lo ritraeva procurarsi la benzina in una stazione di servizio.

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Secondo il giudice lo ha fatto per “un problema che non è solo culturale. Se la donna serva, in certe fasce, è retaggio del passato, ora nei giovani il dominio è fonte di piacere e vanto. Il risultato non cambia. Non cambia neanche dal punto di vista femminile, a fronte di donne uccise, come in una carneficina, e di donne che lottano per una reale emancipazione, si trovano casi in cui violenza e sadismo vengono apprezzati, per cui essere data a fuoco può essere una prova d’amore moderna”.

 

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