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10 posti dove farlo almeno una volta nella vita

Capitano quei compleanni di buoni propositi. Della serie “bevo un prosecchino e me ne vado a casa”. Certo! Si parte dai discorsi più “formali”, ovviamente. Come va il lavoro, che stai combinando, l’amore, gli inciuci, i progetti, la famiglia… Una chiacchiera tira l’altra, si sa… E magicamente voilà: ci ritroviamo al terzo/quarto bicchiere in fase degenerativa sbragando in argomenti decisamente poco adatti a un pubblico di minori. Tra le tante, una delle domande più quotate rimane sempre e comunque quella: un po’ un ever green delle serate tra amici.

“Il posto più assurdo dove l’avete fatto?”

Alcune persone, a mio parere, sfruttano l’occasione in questione per dar sfogo al loro estro creativo. Riescono a sparare di quelle cazzate che manco loro riuscirebbero a crederci. Siamo onesti e sinceri: la comodità, signore e signori, è fondamentale! Va bene, lo ammetto: il letto può anche stufare, in effetti. Ma la boiata della bicicletta non me la bevo (chiedo scusa in anticipo al diretto interessato). Ora… Mi sono informata sul web. C’è una certa Tracey Cox (dalla pronuncia inglese del cognome oso fare la battuta “un nome, un programma”), sessuologa britannica, che ha stilato un caldo quanto trasgressivo decalogo dai buoni propositi a luci rosse: riaccendere la passione in quelle coppie sciupate dall’apatia e smangiucchiate dalla noia.

Questi, a suo parere, sono i 10 luoghi in cui tutti – almeno una volta nella vita – dovrebbero provare a fare “zin-zin”:

–       l’auto: un classico, direi. Il salvavita delle coppie ancora in casa con mamma e papà, oserei aggiungere. Fatta eccezione per l’osservazione di quella drittona di Tracey: “Non nel classico sedile posteriore” ci tiene a specificare “ma sul cofano della macchina con la donna seduta e l’uomo in piedi davanti a lei”. Vai a raccontarlo in Lapponia, Cox, poi mi dici come l’hanno presa…

–       la campagna: dietro un albero o un cespuglio, sostiene la nostra sessuologa britannica, può essere ritrovata l’intimità perduta facendo un tuffo nei ricordi dell’infanzia e lasciandosi travolgere dall’atmosfera bucolica. Io, dopo aver visto il film del famigerato serial killer “Zodiac” in cerca di coppiette appartate (storia vera) onestamente non mi affiderei alle camporelle per un po’…

–       La tenda da campeggio: voi, la natura, l’ansia di esser beccati e il vostro microcosmo creato da un pezzo di stoffa. Pare possa essere l’abc della passione. Tracey, hai calcolato il tasso di umidità che si crea in quel mini rifugio, la mancanza d’aria e soprattutto l’assenza del bidet?!?

–       Il sole: a quanto pare, i rapporti sulla spiaggia impreziositi da un  bel tuffo finale sono un vero e proprio toccasana, a giudicare dalle parole della nostra vecchia volpona. A meno che non abbia frequentato il vecchio magnate di turno con l’isola privata, dubito possa permettersi una spiaggia dove poter fornicare in lungo e in largo baciati dal sole… A certi bambini si potrebbe anche bloccare la crescita! Ma soprattutto… che luogo è il sole?!?

–       L’idromassaggio, il mare e la piscina: “Immergersi in acqua è una delle cose che rilassa di più”, tiene a specificare la Cox. Esatto: attenzione perché rischiano di rilassarsi tutte le parti del corpo. Ma proprio tutte…

–       la lavatrice: pensavate che la fase di centrifuga fosse funzionale solo ad un’asciugatura da campioni?

–       Il cinema: casa dei primi bacetti innocenti, pensavo io. Ma Tracey guarda oltre… Sì: il buio, il silenzio, le poltroncine più o meno comode, il rischio di esser beccati dalla maschera o spiati dal resto della platea pare siano gli ingredienti perfetti per risvegliare l’appetito sessuale. Ecco perché, a luci accese e prima che il film abbia inizio, d’ora in poi sceglierò con cura la mia postazione. Vorrei evitare di trovare ricordi di amori bollenti dei seguaci di Tracey!

–       Il terrazzo di un hotel: “all’aria aperta è più facile correre il rischio di essere visti dalle finestre vicine”, insiste la nostra sessuologa dall’accento britannico. Perché non in centro in piazza Duomo a questo punto, dico io? Vedi come aumenta il rischio, lì…

–       L’altalena: le oscillazioni e la ricerca di un buon ritmo scatenano la fantasia di Tracey e i suoi bizzarri consigli su come riaccendere la passione. Se si tratta di due scricciolini può anche essere, Cox. Ma io da sola sono alta 1.83… Ci vuole come minimo un dondolo formato famiglia!

–       Tenetevi forte per l’ultimissima e immancabile posizione del buon vecchio decalogo della nostra ormai amica Tracey: il cimitero! “La coppia” tende a giustificare il tutto “esalta il concetto di vita”. Della serie: “cogli l’attimo” o “oggi ci sei, domani… chissà. Approfittane!”. Una roba di questo tipo, insomma. Sarà contento il guardiano, immagino…

Tracey, ti ringrazio. Ho cercato foto tue sul web ma senza risultati, purtroppo. Se oltre a questa testa bizzarra sei stata dotata pure di un fisico mozzafiato, sappi che non potremo mai fare amicizia, io e te: sia mai che “farlo col ragazzo dell’amica” possa rientrare nella lista delle mosse-da-non-farsi-mancare per ringalluzzire una coppia!

Correre per rimanere giovani

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