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10 uomini da tenere alla larga: come riconoscerli!

 

Se avete superato i trent’anni con nonchalance, vi siete ostinate ad essere ripetutamente ospiti a matrimoni ma non avete mai indossato l’abito bianco, rischiate la multa ogni volta che lasciate la macchina in doppia fila per correre ad assistere al parto della vostra ennesima amica, ma già solo l’idea di un fiocco (qualsiasi sia il colore poco importa) appeso alla vostra, di porta, vi incute timore e vi spezza il fiato, beh… Non fatevene una colpa! Probabilmente rientrate anche voi nella categoria di quelle donne in cerca del “patchwork-man”: eterne insoddisfatte che riuscirebbero a trovare il proprio uomo ideale solo ed esclusivamente assemblando pezzi di vari ed eventuali uomini a nostra disposizione. La testa di Gianni, i pettorali di Mario, il lato B di Luca, le mani di Pietro, il sex-appeal di Fabio, le prestazioni sessuali di Robi, i baci di Valerio e il “reale augello” di Carlo. Ecco… Purtroppo o per fortuna non siamo ancora stati fabbricati dalla Playmobil, di conseguenza non possiamo interscambiarci con facilità come un transformer alle ultimi armi. Una scelta, prima o poi (così dicono…) andrebbe pur fatta!

Non so voi, ma nel mio personalissimo caso l’angoscia più grande che riesce ad annientare ogni potenziale rapporto è sempre la stessa: “per sempre…”. Della serie: ormai hai superato i trenta… Se frequenti qualcuno per mesi l’idea di fondo dovrebbe essere “wow, andiamo a convivere!” piuttosto che “saremo io e te, sempre e solo io e te… Io e te… Seeeeempreeeeee”. Non riesco ancora a capire se quella sbagliata sono io o se in fin dei conti siano le altre ad accontentarsi. Poi eccoli lì, mio fratello e la sua ragazza (nonché una delle mie migliori amiche). Loro, i 9 anni di storia volati, i post-it d’amore sulla porta, i messaggini sullo specchio, i “ti amo” consumati con parsimonia e l’amore che sfonda gli occhi perforando il petto e stravolgendo il cuore. Ed ecco la mia fastidiossima mini-me che non tarda ad arrivare, puntigliosa ed assordante: “DATTI UNA REGOLAAAATAAAA!!! Han capito tutte come stare al mondo tranne te… Tranne te, tranne te, tranne te…..” e balla, assecondando le note di Fabri Fibra, illuminata da una carica di incontenibile sfottò nei miei confronti. Bene. Molto bene…

Ci ho pensato, stanotte. E ci ho pensato pure l’altra, di sera, quando uno dei miei ex (non so manco se così si possa definire, ma… tre settimane di passione e litigi che collocazione trovano esattemente?) – ormai tramutatosi in amico-confidente – mi ha inviato un whatsapp con un link: “I 10 uomini da evitare ad ogni costo (non importa quanto siano carini)”. Lui sa di me, del mio blog in fase ristrutturazione, di Urban Post e della mia fame insaziabile di ricerche di questo tipo. Bum! Centro. Colpito…

Sappiamo quali sono gli uomini dai quali fuggire ma non ci è ancora ben chiaro quali siano quelli a cui restare attaccate… Sempre. (Brrrr… che ansia!).

Questo, a mio parere, è il decalogo delle categorie da tenere dovutamente a distanza. Per tutto ciò che riguarda le categorie da avvicinare e tenere ben strette, beh… Chiedete a qualcun altro!

  1. L’UOMO SCARTO: quello che ancora si trascina la puzza di carogna del vecchio rapporto. Della serie che rischiate di trovarvi a letto in tre: tu, lui e il fantasma della ex. Anche no, grazie!
  2. L’UOMO GUFO: quello che, sotto agli abitudinali vestiti, nasconde un mantello nero e la piva in tasca. Quello che c’è sempre qualcosa che non va, e guarda caso, puntualmente, siamo noi quelle che non capiscono. Un gufo del malaugurio per il nostro umore. Abolito!
  3. L’UOMO KRAPFEN: quello farcito a dismisura di ego. “Io, io, io e solo io… Ah, scusa… Ci sei anche tu?” Parlo proprio di quell’uomo che danneggia gravemente la salute e l’autostima con le sue pungenti, sciape quanto ciniche battuttine sul nostro modo di vestire, di atteggiarci in compagnia, di parlare, di domandare (basta una sua occhiata laser per bruciarci l’autostima e farci senire delle emerite dementi)… Ma quando ci aveva conosciute com’è che gli piacevamo così tanto?!?
  4. L’UOMO CANGURO: quello dal braccino corto! La persona che con un salto si defila dal pagare il conto o che, peggio ancora, ti lascia la sua parte appoggiata sul tavolo (centesimi minuziosamente contati). Non scorderò mai la risposta di un mio ex davanti al mio “Quanto ti devo?” e la sua spiazzante tranquillità “Boh… fai tu un forfait”. Forfait?!?Ho pagato l’intera cena: non riuscivo a trovare nulla di più “forfait”, appunto. E nonostante tutto ci sono uscita ancora… Donne, du-du-du, in cerca di guai…
  5. L’UOMO SPORTY-SPICE: sì sì… quello lì! Che guarda sul retro delle confezioni al supermercato mentre fate la spesa per tenere d’occhio le calorie, quello che “oggi niente vino altrimenti mi gonfio”, che carica le giornate di palestra e sgonfia le vostre guardandovi nel piatto… Ciao!
  6. L’UOMO SUPEREROE: eeehhhhh già, amiche mie. Anche l’ubiquità è considerata un super potere, non pensate? Quelli che sono a letto con voi ma per la moglie sono in ufficio.  Quelli che “è finita da un pezzo ma lei non riesce farsene una ragione” e festeggiano i loro terzo anniversario con un brindisi al sapore di champagne. O semplicemente quelli che… “sto solo aspettando il momento giusto per dirle che è finita” sbandierando una mezza verità: mantengono il piede in due scarpe nell’attesa del momento giusto. Per carità, magari le buoni intenzioni ci sono veramente. Piccolo particolare: il momento giusto non arriverà mai…
  7. L’UOMO CONFERMA: quello alla costante ricerca di complimenti. Il famigerato cane che abbaia ma non morde, per intenderci. Quello che fa il piacione in giro, le corteggia tutte in serata con gli amici, flirta anche coi buchi nei muri ma non vi tradirebbe mai. Sì, lo ammetto: non lo farebbe. Detto ciò… La tristezza infinita del caso la vogliamo analizzare? Anche no, aggiungerei.
  8. L’UOMO MAMMA-ADDICTED: non ci sono troppe parole da sprecare, a riguardo. Quando, esattamente come me, una vostra potenziale suocera viene appellata con epiteti del calibro di “mammina” più volte al giorno, beh… Datevela a gambe levate, signore mie!
  9. L’UOMO NOIA: mi annoia il solo pensiero di stare a descriverlo… Figuriamoci uscirci a cena!
  10. L’UOMO PSYCHO: quello che racchiude minuziosamente dentro sé tanti piccoli mini-me che fanno a cazzotti tra loro. La contraddizione con le gambe, per dire. Quello che sfuria per un messaggio malinteso, appende il telefono scomparendo per giorni e ripiomba sotto casa baciandovi come nulla fosse. Quello che impreca contro la polizia se osa fermarlo per un controllo, che cerca la rissa in discoteca, che ti travolge nelle sue irresistibili serate avverse alla monotonia per poi succhiarti la vita in un pomeriggio di paranoie sul senso della vita perduto… D’altronde, con la chiusura dei manicomi, questi soggetti da qualche parte dovranno pure andare… Facciamo in modo che non sia casa nostra!

Insomma, donna avvisata… mezza salvata!

 

 

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