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11 maggio 1981 moriva Bob Marley: alcune curiosità sul dio del Reggae

L’11 maggio 1981, all’età di 36 anni, moriva Bob Marley. Icona e maggior esponente della musica Reggae, Marley fu in grado di far conoscere a tutto il mondo questo movimento musicale, attraverso un costante messaggio di pace, amore e fratellanza, sempre presente all’interno dei suoi testi. Purtroppo, però, molto spesso la figura di Bob Marley viene demonizzata, in quanto collegata all’uso di marijuana fatto durante la sua vita. Il consumo di marijuana (non così esagerato come viene fatto credere) è per i Rastafariani uno strumento per aumentare la propria consapevolezza e spiritualità. Urban Memories ha voluto ripercorrere la vita del famoso cantante, scoprendo alcune curiosità sulla sua vita.

Robert Nesta Marley nasce a Nine Mile, piccolo villaggio della Jamaica, dall’unione tra Cedella Booker e Norval Sinclair Marley, ufficiale della marina inglese passato da lì per caso. L’infanzia di Bob è complicata tra insulti razzisti (apostrofato spesso come “mezzosangue” per via della sua carnagione troppo chiara), la mancanza della figura paterna e una costante povertà, il piccolo Bob mette subito in evidenza grandi doti musicali. Doti subito evidenti sin dalla sua prima canzone, Judge Not che però non riscosse grande successo. A dodici anni si trasferì insieme alla madre a Trenchtown, sobborgo di Kingston. Questa esperienza lo formerà particolarmente e gli farà conoscere Bunny Livingston, con cui fonderà i The Wailers (letteralmente “piagnoni).

Le condizioni di vita difficili che ha vissuto durante la sua infanzia non allontaneranno mai Bob Marley dalla gente povera. Quella per cui ha organizzato un concerto gratuito, strumentalizzato da entrambi i partiti politici jamaicani, che rischiò di costargli la vita per via di un attentato di matrice peró sconosciuta. Lo stesso che scrisse una canzone d’incoraggiamento per il popolo dello Zimbabwe, in lotta per la liberazione. Tanti (oltre tremila secondo alcuni) coloro che poterono sopravvivere grazie alle generose donazioni di Bob Marley. Dopo il concerto si trasferì a Londra per scrivere gli album Exodus (1977) e Kaya (1978), ma quel distacco verso l’Europa fu particolarmente doloroso per Marley tanto che non riuscì a stare lontano dalla sua Jamaica per più di due anni. Al suo ritorno la situazione politica era peggiorata e la Jamaica stava vivendo una nuova guerra civile. Bob Marley organizzò un nuovo concerto e riuscì a far stringere la mano ai due leader politici Edwadr Manley e Michael Seaga, facendo placare le ostilità.

Due tra le grandi passioni di Bob Marley furono le donne e il calcio. A 21 anni sposò l’amata Rita, la quale fu sempre consapevole delle relazioni extraconiugali del marito. Bob Marley ha avuto 13 figli (due dei quali nati da una precedente relazione di Rita) e ha fatto innamorare centinaia di donne in tutto il mondo. L’altra passione, il calcio, fu quella che l’aiutò a scoprire il melanoma maligno all’alluce. Proprio una ferita al piede, rimediata durante una partita di calcio, fece scattare l’allarme. Marley fu mal consigliato dai dottori che gli raccomandarono che bastasse tagliare il letto dell’unghia. Nel frattempo, il cancro si è propagato e nel giro di poco tempo ha portato via un personaggio amato ad ogni latitudine.

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