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13 agosto 1961, la Germania dell’est fa costruire il Muro di Berlino

La storia del Muro nasce come conseguenza della Seconda Guerra Mondiale e della nascita della Guerra Fredda tra blocco sovietico e blocco occidentale. La contrapposizione tra le due fazioni diede vita alla divisione interna della Germania, principalmente in due parti: est filosovietico e ovest filoccidentale. Il mattino del 13 agosto del 1961 l’esercito filorusso della Germania dell’est (la Repubblica Democratica Tedesca) decise di erigere il Muro di Berlino, una costruzione in cemento che avrebbe diviso l’est e l’ovest del paese.

La barriera avrebbe separato non solo le due parti della città, ma anche tutte le famiglie e ostacolato i collegamenti per raggiungere case, scuole e luoghi di lavoro. Una separazione quasi “mortale“: ai soldati venne dato l’ordine di sparare su chiunque avrebbe tentato di oltrepassare il muro. Filo spinato, mine anti uomo e armi automatiche vennero posizionati lungo la barriera di cemento, destinata a diventare uno dei peggiori incubi dei tedeschi.

Tra gli anni 60 e 70 la Repubblica Democratica Tedesca visse anni floridi dal punto di vista economico e nel frattempo i tedeschi si erano ormai rassegnati al triste destino della divisione. Tra il 1961 e il 1989, data della caduta del muro, vennero uccise centinaia di persone dalla Polizia della Germania democratica: uccisi per aver desiderato di scavalcare quella barriera, uccisi per aver desiderato di raggiungere la propria famiglia o i propri amici. La striscia della morte, così venne soprannominata, rimase in piedi per 28 anni.

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