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15enne suicida ad Agropoli: sotto un treno per raggiungere il fidanzato morto

Il suicidio di una quindicenne in Campania ha riempito di tristezza i cuori della sua comunità. Sono quasi le 16 di domenica 27 ottobre 2019 e ci troviamo ad Agropoli, alle porte di Salerno. Giorgia ha appena 15 anni. Qualcuno, durante la giornata, l’ha vista vagare per la stazione, fermarsi sotto i tabelloni per controllare gli orari dei treni, andare avanti e indietro senza meta. Da sola. Sono le 15.45 quando l’intercity Salerno-Paola sfreccia per la stazione di Agropoli. Giorgia sa che non sono previste fermate intermedie. Forse ha calcolato tutti: tempi, dinamica. Forse ha proprio atteso che la stazione si spopolasse: nessuno deve provare a fermarla. E all’arrivo del treno si lancia sui binari. Giorgia ha posto fine spontaneamente alla sua vita. Quella che stava appena iniziando ad affacciarsi, nel suo splendore di gioventù. Giorgia è morta senza che nessuno potesse far nulla per lei, è stata più veloce di tutto.

15enne suicida ad Agropoli: un grande dolore all’origine del suo gesto

Il personale della Polfer sta ora tentando di ricostruire le sue ultime ore di vita per capire cosa sia accaduto e cosa abbia fatto la quindicenne prima di suicidarsi. Probabilmente – ma anche questo è in corso di accertamento – i suoi genitori sapevano che era andata a scuola a Vallo della Lucania da dove (però) non era mai tornata a casa. Giorgia, da Pollica, tutte le mattine andava a Vallo dove frequentava la seconda del liceo scientifico. E quella di ieri, apparentemente, era iniziata come una giornata “normale”. Ma la vita di Giorgia non poteva più considerarsi normale da quando, tre mesi prima, in una caldissima giornata di luglio, il suo fidanzato Antonio Lorenzo D’Amico aveva deciso di togliersi anch’egli la vita.

Il dolore di Giorgia: i segnali del suo malessere su Instagram

“Non ti rivedrò mai più?”. “Certo che mi rivedrai… gli addii non sono per sempre”. Negli ultimi tempi i suoi post su Instagram erano tutti di questo tenore. Malinconici. Sceglieva frasi di cartoni animati oppure film d’amore per raccontare così il suo disagio. 15 anni sono troppo pochi per decidere spontaneamente di andarsene. Ma erano pochi anche i 22 anni di Antonio quando, al poligono di tiro di Eboli, aveva puntato la pistola contro se stesso e aveva fatto fuoco. Eppure nella sua vita tutto sembrava andare bene: era fidanzato con Giorgia, all’università non aveva problemi, davanti a se tanti progetti e sogni da realizzare. Invece il peso delle crisi depressive negli ultimi tempi lo stavano schiacciando così da convincerlo a farla finita. A testimoniarlo anche due lettere scritte dal giovane e indirizzate alla mamma e al fratello.  Lo stesso addio alla vita di Giorgia. Quello di una fanciulla di 15 anni che decide di volere la morte più della vita che per lei stava appena iniziando. Giorgia ha scelto di restare insieme al suo primo grande amore. Per sempre.

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