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19 giugno 1926: nasceva Giangiacomo Feltrinelli, il fondatore della casa editrice

Il 19 giugno 1926 nasceva Giangiacomo Feltrinelli il fondatore della casa editrice Giangiacomo Feltrinelli Editore, morto il 14 marzo del 1972 in una tragica circostanza che a distanza di anni fa ancora discutere. Per raccontare la sua storia è necessario spiegare chi era Giangiacomo Feltrinelli per capire i dubbi che sorgono sulla sua scomparsa.

Feltrinelli oltre ad aver fondato nel 1954 l’omonima casa editrice, che pubblicò il 23 novembre del 1957 in italiano il libro “Dottor Zivago” di Boris Pasternak, fu il fondatore nel 1970 dei Gruppi d’Azione Partigiana, GAP, gruppi di sinistra paramilitari che secondo l’idea dell’editore avrebbero dovuto liberare l’Italia dalle ingiustizie e dallo sfruttamento, una resistenza armata che aveva lo scopo di fronteggiare il colpo di Stato che l’editore sentiva nell’aria in quegli anni.

Le sue ideologie politiche sono un elemento cardine della sua esistenza, infatti, proprio per questo alcuni momenti devono essere ricordati per comprendere la sua misteriosa fine. Nel 1944 si arruola con i partigiani, nel ’45 aderisce al Partito Comunista, che finanzia con ingenti somme. Da non dimenticare la nascita della “Biblioteca Feltrinelli “ che raccoglie le grandi opere del movimento operaio durante la seconda guerra mondiale, inoltre, in uno dei suoi numerosi viaggi conosce Fidel Castro che gli affida per la pubblicazione, con la sua casa editrice, il libro “Diario in Bolivia” di Che Guevara.

Il suo passaggio alla clandestinità durante la quale finanzia i primi gruppi di estrema sinistra e la successiva nascita dei GAP sono altri elementi da considerare per capire il mistero sulla sua morte. Infatti, è il 1972 l’anno in cui viene trovato il suo corpo semicarbonizzato ai piedi di un traliccio dell’Enel a Segrate, alle porte di Milano. Sono tanti i dubbi che aleggiano ancor oggi sul suo decesso avvenuto quel 14 marzo.

Il suo corpo dilaniato dall’esplosione di una bomba fu rinvenuto il giorno seguente, un riconoscimento che non fu di semplice esecuzione. Nel tempo le ipotesi sulle circostanze che gli tolsero la vita furono diverse: dall’esplosione accidentale dell’ordigno, mentre preparava un’azione di sabotaggio alla tesi dell’omicidio per mani della CIA con l’accordo dei servizi segreti, ma sono stati anche altri gli scenari vagliati. L’inchiesta sulla sua morte confermò la prima ipotesi, ma sono ancora diversi gli interrogativi che in molti si pongono su cosa accadde realmente quel 14 marzo del 1972.

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