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19 maggio, Andrea Pirlo compie 37 anni, auguri al Maestro d’America

Andrea Pirlo è uno dei più grandi patrimoni del calcio italiano. Purtroppo, anche per lui gli anni passano. Ce ne siamo accorti l’anno scorso, quando ha salutato la Serie A e la Juventus con le lacrime di Berlino. Tutti, però, abbiamo sperato che Andrea Pirlo rimanesse in forma in vista degli europei, per regalare qualche lampo di luce al centrocampo azzurro, orfano come se non bastasse di Verratti e Marchisio. Ma adesso a distanza di un anno e nel giorno del suo compleanno, sembra chiaro che Pirlo abbia salutato l’Italia per sopraggiunti motivi di età.

Cresciuto nelle giovanili del Brescia, Andrea Pirlo diventa il più giovane esordiente in Serie A della squadra lombarda a soli sedici anni. Comincia a mettersi in mostra nella stagione successiva, aiutando il Brescia a tornare in Serie A. Si fa notare dall’Inter, dove però Andrea vivrà le sue stagioni peggiori. Poco utilizzato e impiegato in un ruolo (che si scoprirà in futuro non suo) Pirlo viene mandato in prestito alla Reggina dove inizia a trovare confidenza con la Serie A. Ritornato all’Inter, Pirlo non riesce a incantare i nerazzurri che decidono di mandarlo in prestito per un anno nella sua Brescia. Qui, incontra due uomini fondamentali nella sua crescita personale e di calciatore, Roberto Baggio Carlo Mazzone. E’ proprio l’allenatore romano ad arretrare Pirlo dalla linea dei trequartisti a quella davanti alla difesa. Rimasto impresso nella memoria di tutti gli appassionati l’assist vincente per Roberto in un Juventus Brescia dell’aprile 2001.

Pirlo, dopo una grande stagione con le Rondinelle, si fa notare del Milan che decide di investire 35 miliardi di lire sul 22 enne bresciano. Vestirà la maglia rossonera per 10 anni, vincendo 2 Scudetti, 2 Coppa Italia, 1 Supercoppa Italiana, 2 Champions League, 1 Supercoppa Europea, 1 Mondiale per club. In rossonero, Pirlo si è consolidato come uno dei registi più forti di sempre, facendosi conoscere a livello mondiale anche grazie alle sue prodezze con la maglia della nazionale. Sono due le prodezze che saltano subito alla mente pensando a Pirlo in azzurro: il gol nella gara d’esordio del Mondiale 2006 al Ghana e il cucchiaio a Joe Hart nei quarti di finale a Euro 2012.

Il passaggio alla Juventus, dopo i disguidi con Allegri e il mancato rinnovo contrattuale, segna un nuovo inizio nella carriera di Pirlo. Dato per bollito da molti, Andrea viene messo al centro del progetto Conte, diventando uno dei protagonisti principali dei quattro scudetti consecutivi della Juventus. Come già detto, Pirlo non sarà in Francia a meno di ripensamenti (quasi impossibili) di Conte e per quanto ha già dato al calcio italiano è giusto che possa “svernare” in tranquillità in America, anche se è sicuro che avrebbe pagato oro per un’ultima avventura con l’Italia.

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