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2 maggio, Calciopoli e il triste anniversario del calcio italiano: dieci anni dallo scandalo

Rewind, piccolo passo indietro, riportiamo il nastro al 2 maggio 2006. Manca un mese alla spedizione – poi rivelata fortunata – in Germania per la squadra allenata da Marcello Lippi: in Italia, popolo di 58 milioni di commissari tecnici, si discute su Vieri sì, Vieri no, deve portare Totti anche se non è in forma, Del Piero non ce la fa, dove dobbiamo andare con Barone. Insomma, pessimismo cosmico in salsa italiana. Ma il peggio sta per arrivare: il 2 maggio 2006 è una data che difficilmente verrà dimenticata dai fan del calcio nazionale, è il giorno in cui, su La Gazzetta dello Sport parte il più grande scandalo – e di scandali ne abbiamo avuti in questo meraviglioso sport – degli ultimi anni capace di coinvolgere tutte le squadre principali del nostro torneo di massima serie. Lo chiamano “Calciopoli”, a stretto giro di posta si trasformerà in “Moggiopoli” e partirà la sinfonia del: “Mi hanno ucciso l’anima.”

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Proprio così, il 2 maggio del 2006 è la data in cui il pentolone degli scandali calcistici viene scoperchiato, il sedere di Pairetto e Bergamo inizia a bruciare; la data in cui dalla rubrica di Moggi si sono cancellati, misteriosamente, tutti i numeri amici rimasti fino alle 23.59 dell’1 maggio 2006. Tutti via, scomparsi. “Io con Moggi? Nessun rapporto”, è tutta colpa di “Moggi”, sarà questa la sinfonia che si sentirà per lunghi mesi fino al vero e definitivo scandalo, arrivato a inizio giugno con il vero e proprio coinvolgimento non solo di Juventus ma anche di Milan, Lazio, Fiorentina e un’infinità di squadre.

Da quel giorno il calcio italiano è cambiato drasticamente e per carità, gli scandali e le polemiche non se le è portate via con sé il buon Luciano Moggi. Restano ancora vivi e, anzi, siamo un po’ preoccupati perché siamo a maggio e ancora non abbiamo né un caso doping, né discommesse alterate. Qualcuno avverta il mondo del calcio che abbiamo gli Europei 2016 in Francia: dieci anni dopo il pessimismo cosmico intorno agli azzurri è triplicato, hai visto mai che dovesse portare nuovamente bene. Dieci anni dopo quel 2 maggio 2016, comunque, il calcio è fermo e si domanda, ancora oggi: ma gli scudetti della Juventus, quanti sono?

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