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2 Settembre 1945: il Giappone firma la resa, finisce la Seconda guerra mondiale

Correva l’anno 1945, il Giappone ormai era raso al suolo. Dopo lo scoppio delle bombe atomiche su HiroshimaNagasaki, la popolazione era stata decimata, la marina militare aveva cessato di esistere, l’esercito era allo stremo e la potenza nipponica man mano svaniva. Dal 6 Agosto, giorno dello sgancio della prima bomba, fino al 2 Settembre, la potenza giapponese si affidò al sentimento d’orgoglio, ma era una fine ormai preannunciata.

Con la resa del Giappone finisce la Seconda guerra mondiale, uno dei conflitti più cruenti mai esistiti. Il blocco sovietico-americano prevalse sulla Germania, sull’Italia e, appunto, sul Giappone; il nazismo e il fascismo, promotori del conflitto, erano stati sconfitti e furono legittimati dal suicidio di Adolf Hitler, capo del governo tedesco, e poco dopo dall’uccisione di Benito Mussolini. Per il mondo intero iniziava una nuova era sotto la guida dell’ONU e dei trattati firmati con la Carta Atlantica. Era un periodo di pace apparente, la fine della Seconda guerra mondiale era solo l’alba della Guerra fredda, un altro conflitto che ha marchiato il nostro pianeta.

Per la nostra rubrica Urban memories ricordiamo la resa del Giappone, avvenuta il 2 Settembre di settanta anni fa e la conseguente fine della Seconda guerra mondiale.

Written by Vincenzo Mele

Nato a Napoli il 13 Agosto 1996, si è diplomato al Liceo Classico Adolfo Pansini, in Napoli. Attualmente frequenta la facoltà di Lettere moderne all'Università Federico II di Napoli. Giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei giornalisti della Campania. Si occupa di sport, tv e gossip.

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