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20 cose che non si possono fare con Bitonci a Padova

In Italia molte cose cambiano con la geografia. Anche le leggi. Ad esempio, a Napoli il codice della strada viene interpretato nella sua versione meno pedante, quella che assimila la carreggiata ad una pista degli autoscontri. A Padova invece, in virtù delle ordinanze del sindaco Bitonci, potrai sorprenderti di essere multato per motivi curiosi. La giusta media tra il permissivismo del Sud e la regolamentazione selvaggia del Nord magari si trova al Centro. Non so, forse a Orvieto si vive da dio. Ma andiamo subito al sodo e scopriamo le 20 cose che non si possono fare con Bitonci a Padova. Leggetele perché è meglio scoprirle qui che dal vigile che vi farà la multa.

Le incomprensibili ordinanze del sindaco Bitonci

1. Vietato festeggiare le lauree con lancio di uova e farina (sei ufficialmente disoccupato, cazzo festeggi?)

2. Vietato appendere papiri di laurea agli alberi (se scrivi qualcosa e vuoi che sia letto apri un blog come fanno tutti, no?)

3. Vietato sovraffollare gli appartamenti (se la tua ragazza vuole dormire con te prendetevi un bed and brekfast)

4. Vietato sedersi o sdraiarsi per terra (se devi svenire fallo a casa tua)

5. Vietato utilizzare le panchine in modo improprio (ad esempio dormirci con la tua ragazza quando avete finito i soldi per i bed and breakfast)

6. Vietato salire su monumenti, lampioni, muri di cinta (wtf)

7. Vietato mostrarsi in pubblico con abiti che offendono il comune senso del pudore (tipo la t-shirt di un partito xenofobo)

8. Vietato bagnarsi o nuotare fuori dai luoghi destinati allo scopo (ma proprio durante un’estate piovosa me lo dici?)

9. Vietato mettere a stendere all’aperto i panni (eh, ma così li indosso bagnati e va a puttane il punto 8…)

10.Vietato appoggiare biciclette ad alberi è pali (tanto stanno in piedi da sole)

11. Vietato chiedere l’elemosina (neppure per prenotare un bed and breakfast)

12. Vietato bere fuori dai bar (metti caso che qualcuno ti urti e lo spritz ti bagni la maglia. Infrangeresti il punto 8)

13. Vietato cogliere fiori (camicie verdi con pollici verdi)

14. Vietato salire sugli alberi (e leggere Calvino)

15. Vietato fare il bucato in pubblico (che fa tanto anni ’50)

16. Vietato accendere fuochi o forni sugli argini (la piaga dei pizzaioli abusivi)

17. Vietato pulire o riparare veicoli in luogo pubblico (“Scusi, è il soccorso stradale? Ecco, mi è caduta la catena della bici in via Roma, potreste mandarmi un carro attrezzi?”)

18. Vietato l’utilizzo di altoparlanti in pubblico (i prossimi comizi la Lega li fa via Whatsapp)

19. Vietato il trasporto di sacchi di plastica pieni senza giustificato motivo (che ho la casa piena di immondizia vale come motivazione?)

20. Chi ha un albero deve impedire che le foglie trasportate dal vento cadano sul suolo pubblico (sciami di padovani che passeranno l’autunno inseguendo foglie per le vie del centro)

***

Questa era la versione commentata dell’ordinanza di Bitonci. Se volete quella davvero divertente, cioè quella originale, la trovate qui.

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