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21enne americano condannato a 15 anni di lavori forzati in Corea del Nord: la storia assurda

Otto Warmbier è un cittadino americano e studente di 21 anni della University of Virginia, la sua vita è cambiata nel giro di pochi minuti per aver fatto quella che in altri Paesi sarebbe considerata una bravata mentre in Corea del Nord non è esattamente quella che si potrebbe definire un’idea intelligente. Il giovane ha cercato di rubare un cartello di propaganda sito in una zona riservata al personale dell’hotel Yanggakdo del leader Pyongyang.

Incastrato dalle videocamere in giovane è stato tratto in arresto: La Corte suprema nordcoreana lo ha condannato a 15 anni di lavori forzati motivando la durezza della condanna come “atti ostili” contro lo Stato. Sono stati diffusi i filmati in cui il giovane, in sede processuale, ammette disperato le proprie colpe chiedendo perdono. Intanto i media nordcoreani hanno così descritto Warmbier: “turista con lo scopo di condurre attività criminali contro lo Stato e con la tacita connivenza del governo Usa e sotto la sua manipolazione“.

Ovviamente deve aver avuto un peso, in questa sentenza tanto severa, l’accresciuta tensione militare tra Usa e Corea del Nord in seguito ai test nucleari annunciati da Pyongyang negli ultimi due mesi. Non è la prima volta che il regime nordcoreano si serve di turisti statunitensi al fine di negoziare con Washington. D’altro canto è inutile negare anche l’incoscienza del 21enne al quale è chiaramente toccata una pena di proporzioni tragiche e spropositate ma che non poteva non conoscere le rigide regole del Paese, note in tutto il mondo

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