in ,

24 aprile 1962: nasce Andrea Matteucci, serial killer noto come ‘Il mostro di Aosta’

Il 24 aprile del 1962 nasce a Torino Andrea Matteucci, soprannominato “Il mostro di Aosta”, in carcere perché macchiatosi di 4 orrendi omicidi tra gli anni ’80 e ’90. Un omosessuale e tre prostitute le sue vittime. Quattro delitti assurdi e raccapriccianti firmati da un serial killer efferato e perverso, avvezzo anche al vilipendio dei cadaveri, mai sazio della sua fame di sangue. Nel 1980 il suo primo delitto, dopo 12 anni il secondo. Un’adolescenza passata in comunità (14-18 anni), una vita ‘segnata’ in negativo fin dagli albori. Piccoli reati, personalità complessa che sarà giudicata “malata” dai medici in sede di processo. Alla luce dei crimini commessi, a Matteucci furono riconosciuti disturbi psicopatologici di tipo depressivo, l’incapacità di frenare gli impulsi, cui si aggiunse un disturbo dell’identificazione psico-sessuale. A rendere più angosciante e sconvolgente il suo quadro clinico, la necrofilia e la piromania.

La sua prima vittima si chiamava Domenico Raso, un commerciante omosessuale di mezza età che lo molestò. Andrea lo uccide – era il 30 aprile 1980 – con un coltello da boy scout e riesce a farla franca. Parte per il militare, si sposa. Ma la sua vita matrimoniale non va. Nel 1992 uccide una prostituta torinese, Daniela Zago, con una pistola sparachiodi, è la sua seconda vittima. Le spara in testa in seguito ad un diverbio nato durante la contrattazione del rapporto sessuale. Lei non muore subito, gli chiede di accompagnarla in ospedale. Matteucci invece la porta in un luogo isolato e la uccide, sparandole. Dopo un mese torna sul luogo del delitto e, per paura di essere scoperto, disseppellisce il cadavere occultato e gli dà fuoco in una discarica. Nel 1994 l’incontro con la sua terza vittima a Chambave , ancora una prostituta. Lei è nigeriana, si chiama Clara Omoregbee. Matteucci le spara alla nuca e dopo consuma un rapporto sessuale con il suo cadavere. Porta a casa il corpo, lo fa a pezzi con un coltello da cucina, lo mette in un bidone e gli dà fuoco, per poi sbarazzarsene nella Dora Baltea, nei pressi di Villeneuve. Stessa orrenda fine per la sua quarta vittima: Albana Datovi, una prostituta albanese. Matteucci la uccide nel 1995 pugnalandola 4-5 volte. Le taglia la gola, fa sesso con il cadavere e lo tiene in casa per più giorni; poi se ne sbarazza al solito modo: lo fa a pezzi e lo brucia.

A un mese dal delitto viene arrestato e messo in camera di sicurezza, era il 26 giugno 1995: qualcuno lo aveva visto caricare il corpo di Albana nel suo furgone e proprio lì gli inquirenti, dopo la segnalazione, trovarono tracce ematiche della vittima. Andrea Matteucci sotto torchio per ore, decide di confessare tutti i 4 delitti di cui si era macchiato. Dichiarato “socialmente pericoloso” dalla perizia psichiatrica disposta durante il processo, Matteucci viene riconosciuto parzialmente incapace di intendere e di volere. Il 16 aprile 1996 viene condannato a 28 anni di carcere e a 3 anni di reclusione in un ospedale psichiatrico giudiziario dalla Corte d’Assise di Aosta. Il ‘mostro di Aosta’ a 65 anni sarà libero: uscirà dal carcere nel 2027.

 

Claudia Galanti Isola dei Famosi 2016

Claudia Galanti in pubblico dopo la scomparsa della figlia

robin williams

Robin Williams, prima della morte: rivelazioni choc nel reality “Autopsy”