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26 aprile 1986, disastro di Chernobyl: 29 anni fa la terribile esplosione in Ucraina

Ventinove anni fa, la mattina del 26 aprile 1986, ebbe luogo quello che viene considerato come il disastro nucleare peggiore mai verificatosi al mondo, l’esplosione della centrale di Chernobyl, nell’Ucraina settentrionale, quando ancora faceva parte dell’Unione Sovietica. Chernobyl era abitata da 12mila residenti all’epoca dei fatti, l’area circostante era composta da fattorie e boschi. Fu un’esplosione devastante, che rilasciò una ricaduta considerata 400 volte più radioattiva di quella scaturita dal rilascio della bomba atomica su Hiroshima. Una catastrofe radioattiva europea che contaminò un’area estesa per 200mila chilometri.

Circa 600mila le persone esposte alle radiazioni e più di 350mila evacuate dalle zone contaminate. Le cause del disastro da addebitare a gravissimi errori compiuti dal personale, sia tecnico che dirigente, impegnato nella gestione della centrale, in violazione di tutte le norme di sicurezza allo scopo di effettuare un ‘esperimento’ (peraltro già tentato inutilmente in uno degli altri impianti) definito ‘test di sicurezza’ su un tubo-alternatore del reattore 4. Una cattiva gestione del reattore, sia economica che amministrativa, e la mancanza di buon senso determinarono la disastrosa esplosione dell’impianto, che provocò lo scoperchiamento del reattore stesso da cui scaturì un incendio. La centrale nucleare di Chernobyl era caratterizzata da 4 reattori, progettati e costruiti tra gli anni ’70 e ’80. Alla 01.23 del 26 aprile ci fu la prima esplosione, seguita dopo alcuni secondi da un’altra di maggiore potenza che distrusse l’intero edificio del reattore.

Difficile quantificare la portata di questa immane tragedia, l’entità della devastazione ambientale di cui fu causa, e le vite umane che cancellò immediatamente dopo l’esplosione, e negli anni a venire, per l’effetto nefasto della nube radioattiva. Due gli operai dell’impianto morti con le prime esplosioni, tantissimi altri nelle ore seguenti. Nei 4 mesi successivi all’incidente ci furono altri 28 decessi. Le radiazioni emanate dall’esplosione non riguardarono solo il territorio dell’Ucraina, ma anche la Russia e la Bielorussia. La stima del disastro di Chernobyl fatta dalle autorità ucraine parla di circa 5 milioni di persone ‘colpite’ dalle radiazioni, molte delle quali vivono ancora nelle regioni contaminate dalla nube radioattiva. Ma i numeri di questa catastrofe sono destinati a rimanere approssimativi e molti interrogativi per sempre senza risposta.

Disastro Chernobyl Image credit: Shutterstock

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