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28 anni di Torino GLBT Film Festival

Inizia oggi a Torino la ventottesima edizione del Torino GLBT Film Festival – Da Sodoma ad Hollywood con un programma ricco di eventi, sebbene la settima arte risenta particolarmente di questi tempi di crisi. Il budget per l’evento ci quest’anno è circa il 20% in meno rispetto a quello delle scorse edizioni e l’inaugurazione non avverrà in pompa magna, tuttavia si tratta di un

“evento che è una presenza irrinunciabile all’interno del patrimonio culturale cittadino”

ha dichiarato il direttore del Museo del Cinema Alberto Barbera.

Stasera alle 21 presso la Multisala Massimo ci sarà l’inaugurazione con Giuliana de Sio come madrina, a seguire Any day now, film diretto da Travis Fine che sarà presente in sala per rispondere alle domande del pubblico.
Il film ambientato nel 1979 racconta la storia di Rudy e Paul, una coppia che lotta per ottenere la custodia di un bambino down.
Rudy è interpretato magistralmente da Alan Cumming, attore noto al cinema per il ruolo di Nightcrawler in X-Men 2 e per quello del faccendiere Eli Gold nella serie TV The good wife.
A chiudere le danze giovedì 25 sarà la commedia adolescenziale Geography club del regista Gary Entin, tratta dall’omonimo romanzo best-seller di Brent Hartinger.

Il programma, che puoi consultare sul sito ufficiale dell’evento è molto ricco e si divide in lungometraggi, corti e documentari; sono previsti oltre 120 film provenienti da tutto il mondo, con gli Stati Uniti che dominano la classifica con 36 pellicole.
Dalla sezione documentari ti segnalo Codebreaker di Clare Beavan e Nic Stacey dedicato al grande matematico e crittografo britannico Alan Turing, pioniere dei moderni studi sull’intelligenza artificiale.
A causa della sua omosessualità Turing fu perseguitato dal governo di Sua Maestà e morì suicida a 41 anni mangiando una mela avvelenata.

Mentre nei corti due pellicole sembrano molto interessanti: Aisa hota hai del regista indiano Aashish Dubey dove in 13 minuti si racconta la disavventura di due ladruncoli che vogliono derubare due gay che si sono appartati in un bosco. Solo che non si tratta di uomini ma di donne; nel frattempo arriva anche la polizia. Ma chi l’ha chiamata?
Di tutt’altro genere Kiss me di Jules Nurrish, regista britannica trapiantata a Los Angeles che da questo corto sta realizzando un film.
La vicenda è ambientata nel duro e violento mondo della boxe, dove in 11 minuti scopriremo il segreto che un pugile nasconde alla moglie e al figlio.

Durante il festival verrà anche consegnato il premio Dorian Gray alla carriera che quest’anno è dedicato a Ingrid Caven musa (e moglie) del regista Rainer Fassbinder.
Fra i premiati delle scorse edizioni Luciana Littizzetto e James Ivory.

Nelle giurie del festival ci sono diversi nomi famosi, dal blogger Federico Boni alla regista Giovanna Palmieri (Il mestiere di vivere) fino al ex deputata Vladimir Luxuria.

Il Torino GLBT Film Festival apre le danze stasera fino a giovedì 25 aprile.
Ecco un’intervista a FiloDiretto che racconta il festival:

Written by Federico Elboni

Laureato in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Pisa, appassionato di tecnologia (del mondo Apple in particolare), letteratura, psicologia e fotografia, amante del cinema e operatore cinematografico da anni, prima dell'avvento del digitale.
Su Urban Post si occupa di Cinema.
Lavora come project e content manager.

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