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30 aprile 1975: finisce la Guerra del Vietnam, caduta anche Saigon

Il 30 aprile 1975 è un grande giorno per la storia del piccolo Vietnam. Dopo quasi 20 anni di aspri combattimenti e continui bombardamenti, l’esercito nordvietnamita guidato dal generale Van Tien Dung entra a Saigon, capitale del Vietnam del Sud. Questa data è stata scelta come simbolo della fine di una guerra sanguinaria, ma effettivamente gli accordi di pace erano stati firmati a Parigi il 27 gennaio 1973.

L’esercito del Vietnam del Nord costrinse gli americani (e qualche migliaio di sudvietnamiti) a una fuga disorganizzata e con la coda tra le gambe. Famosa la foto in cui l’ambasciatore americano Graham Martin che tiene in braccio la bandiera a stelle e strisce prima di salire in tutta fretta sulla portaerei che avrebbe riportato a casa i pochi statunitensi rimasti in Vietnam. Una guerra drammatica, inutile che ha fatto odiare gli Usa non soltanto da una grande parte del suo popolo, ma anche da una gran parte del mondo intero.

La guerra del Vietnam è costata agli USA enormi perdite, sia economiche che umane: 58 mila soldati morti, 300 mila feriti, 1 milione e mezzo di vietnamiti rimasti sul campo di battaglia,  senza contare l’enorme numero di civili caduti sotto i bombardamenti. Il giorno seguente la caduta di Saigon la città prende il nome di Ho Chi Minh, in onore del grande condottiero che ha guidato il popolo verso la libertà.

Marco Bocci assente Amici 2018

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