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343 “maiali” insorgono e firmano una petizione: “Non toccate la mia prostituta”

Toglieteci tutto ma non il diritto di essere clienti di prostitute, siamo dei maiali. Più o meno, con mirabile autoironia, è questo il senso della petizione firmata da ben 343 esponenti del mondo culturale parigino in seguito alla decisione del governo della “città dell’amore” di multare in maniera esemplare i clienti delle signorine che esercitano il mestiere più antico del mondo. Fra questa schiera di “pasionari” spunta anche l’avvocato di Strauss-Kahn.

maiali parigi petizione

Non toccate la mia puttana. Manifesto dei 343 maiali” questo lo slogan deciso che ricalca quello che alcune femministe, nel 1971, hanno redatto allo scopo di rivendicare il proprio diritto all’aborto rivendicando il diritto di disporre liberamente del proprio corpo.  La proposta di legge contestata dai “maiali” è stata presentata dalla deputata socialista Maud Olivier: si intende punire con una multa di 1.500 euro (raddoppiata in caso di recidiva) i clienti.

I “maiali” definiscono le motivazioni della rivolta:  “Contro il sessualmente corretto, vogliamo vivere da adulti”.  Il gruppo definisce frustrati, perversi e psicopatici coloro che necessitano questo tipo di repressione mascherandola in lotta femminista. “Oggi la prostituzione domani la pornografia, che cosa si vieterà ancora? Non accettiamo che i parlamentari proclamino delle norme sui nostri desideri e i nostri piaceri”.

Forse non sanno che esistono siti come Gnoccatravels dove è possibile trovare informazioni su ragazze e donne disponibili a fare sesso (e non certo solo a pagamento) in tutto il mondo. Insomma, il mondo è pieno di donne e uomini disposti a fare sesso: non c’è alcun bisogno di alimentare il mercato della prostituzione e di riflesso la criminalità organizzata, che nella stragrande maggioranza dei casi riduce in schiavitù le giovani donne costrette poi a prostituirsi.

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