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Hitler di Cattelan battuto all’asta per 17 milioni di euro: “Lui” è paura pura

Maurizio Cattelan è senza ombra di dubbio l’artista contemporaneo italiano più pop, conosciuto e discusso. Probabilmente anche fra i più ricchi…Ma veniamo al suo nuovo record: “Lui“, la celebra statua di cera che ritrae Hitler in preghiera creata dall’artista nel 2001 è stata oggi battuta all’asta di Christie’s a New York, alla cifra record di 17milioni 189 mila dollari.

L’artista padovano 56enne non è nuovo alle provocazioni legate ai suoi lavori: dai fantocci di bambini impiccati disseminati per Milano al dito medio che troneggia nella medesima città davanti al Palazzo della Borsa. L’anno scorso, in occasione del Salone del Libro, avevamo intervistato il celebre Philippe Daverio che ai nostri microfoni non aveva avuto parole tenere verso Cattelan. Si tratta di un artista che divide ma, innegabilmente, influenza sensibilmente il mercato. La statua di Hitler, nella fattispecie, era stata al centro di numerose polemiche quando venne esposta nel cuore del ghetto di Varsavia, dove durante il nazismo vennero uccisi centinaia di migliaia di ebrei, nonostante l’opera fosse visibile soltanto di spalle e dal buco di una serratura.

Cattelan dichiarò che “Hitler è pura paura. Si tratta di un’immagine di dolore terribile. Fa male anche solo pronunciare il suo nome. Eppure quel nome ha conquistato la mia memoria, vive nella mia testa, anche se rimane un tabù. Hitler è ovunque, è lo spettro tormentoso della storia; eppure è innominabile, irriproducibile, avvolto in una coltre di silenzio”.

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