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4 aprile 1968: Martin Luther King viene ucciso a Memphis

Il 4 aprile 1968 è una data triste da ricordare non solo per l’America, ma per tutto il mondo intero. Quel giorno di 47 anni fa veniva ucciso Martin Luther King, uno dei più grandi difensori dei diritti civili, ucciso soltanto perché personaggio scomodo in quanto era dalla parte dei poveri e della gente di colore. Venne assassinato sul balcone della sua stanza, la 306, del Lorraine Motel di Memphis, in Tennessee, con un colpo di fucile di precisione alla testa. Per il suo assassinio è stato condannato a 99 anni di carcere James Earl Ray che inizialmente confessò l’omicidio, ma successivamente cercò di ritrattare la sua confessione, senza però, mai riuscire ad ottenere un processo. Ma chi era veramente Martin Luther King e perché si trovava a Memphis quel maledetto 4 aprile 1968?

Martin Luther King nasce ad Atlanta il 15 gennaio 1929, convinto dal padre a diventare pastore battista nonostante il suo dubbio iniziale, si convinse grazie alla lettura dei grandi pensatori religiosi. Il suo impegno politico prende piede con il caso Rosa Parks arrestata e incarcerata perché non volle cedere il suo posto sull’autobus a un uomo bianco, come prevedeva la legge di allora. M.L.King, allora sconosciuto, propose di affrontare la questione in modo non violento, basato sulla resistenza passiva e il boicottaggio. Il boicottaggio dei mezzi pubblici da parte della grande comunità nera di Montgomery diede molto fastidio alla comunità bianca la quale rispose con la violenza, lanciando addirittura una bomba nella casa di King e facendolo arrestare con il pretesto dell’alta velocità. Intanto l’operato di M.L. King inizia a farsi conoscere in tutto il mondo, ricevendo il sostegno da diversi paesi lontani.

King, con i suoi compagni, riuscì a far dichiarare incostituzionale la segregazione razziale tra neri e bianchi, ottenendo il primo grande successo. Qualche anno più tardi fonda, insieme ad altri attivisti, la Southern Chrstian Leadership Conference (SCLC) con l’obiettivo di riunire e dare forma al movimento di protesta dei neri, cercando di abolire tutte le norme che inneggiavano alla segregazione razziale. In poco tempo King diventò un vero e proprio leader dei diritti civili con diverse azioni memorabili come la “marcia per il lavoro e la libertà”, durante la quale King pronunciò il suo famoso discorso: “I have a dream”. Grazie al suo lavoro e alla sua battaglia per le pari opportunità riceve il Premio Nobel per la Pace nel 1964.

Nel 1968 King e i suoi compagni della SCLC organizzarono la “Poor People’s Campaign” incentrata sui temi di giustizia sociale. Attorno a questa campagna King riuscì a raccogliere intorno a sè moltissima gente povera e concentrandosi a Washington diede vita ad un’azione di disobbedienza civile, costringendo il Congresso ad approvare un progetto di legge per tutelare i poveri americani. Il 3 aprile King scese a Memphis per appoggiare gli spazzini in protesta, King si mette a capo della marcia pacifica ma dopo pochi minuti il corteo si trasforma in una spirale di violenza e la polizia non può far altro che caricare la folla. King, amareggiato, è costretto a tornare nella sua stanza al Lorraine Motel, per cercare di organizzare una nuova protesta. Ma quando esce sul balcone viene colpito da un colpo alla testa per morire un’ora dopo al Sant Joseph Hospital. La morte di M.L.King  sconvolse l’opinione pubblica e mondiale, ma intanto un personaggio “scomodo” come lui non avrebbe più potuto dare fastidio. Ma oggi se i neri d’America sono quasi completamente integrati e accettati nella società è grande merito di questo grande uomo, che aveva un sogno e un grande messaggio d’amore che però non è stato da tutti compreso.

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