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4 gennaio 1968, Jimi Hendrix viene arrestato a Stoccolma: ecco 10 curiosità del chitarrista leggendario

Era il 4 gennaio 1968, quando il grande Jimi Hendrix si fece riconoscere, ma non certo per la musica: stiamo parlando dell’arresto a Stoccolma, inevitabile conclusione di una serata finita a devastare la camera d’albergo. Ma quali sono le stranezze e le curiosità legate al chitarrista, che forse non tutti ricordano? Eccone qui 10, che hanno contribuito a scriverne la leggenda.

1. Secondo un aneddoto, pare che Hendrix si sia cimentato fin da giovanissimo nella costruzione di un rozzo cordofono, tendendo un elastico sopra a una scatola da sigari.

2. Il primo strumento che quel prodigio di Hendrix suonò fu una chitarra per destri: essendo lui mancino, si ingegnò a suonarla rovesciandola, abitudine che contribuì a scriverne la fama.

3. Il primo arresto risale al 1961, quando il ragazzo fu sorpreso dalla polizia di Seattle alla guida di due automobili rubate: dovendo scegliere tra un periodo di reclusione e l’arruolamento, optando per la seconda soluzione. Anche se l’esperienza militare si concluse nel giro di pochi mesi (secondo alcuni, a causa del gran numero di infrazioni commesse).

4. Dopo gli anni tumultuosi del ’64 e ’65 in cui il musicista ha cambiato diverse formazioni, Hendrix approdò a New York: memorabile l’incontro con Frank Zappa, che gli farà conoscere l’effetto musicale wah wah, assimilabile a una sorta di miagolio o vagito.

5. Hendrix ha sottoposto la fidata chitarra Fender Stratocaster a prestazioni fino ad allora inaudite, nel tentativo spasmodico di farle produrre nuovi suoni: celebre la performance a Monterey, durante la quale il musicista ha mimato rapporti sessuali con la sua chitarra, oltre a farla suonare nei modi più bizzarri. Mentre è di dominio pubblico come sia conclusa la serata, forse non tutti sanno che i resti della chitarra non sono andati persi: si possono ammirare all’Experience Music Project di Seattle.

6. Il musicista era un perfezionista sul lavoro: la leggenda vuole che il brano “Gipsy Eyes” sia stato registrato in 43 versioni differenti prima che il chitarrista potesse trovare quella di suo gradimento.

7. Le performance di Hendrix non sono mai passate inosservate: il 29 giugno 1969, in occasione del concerto al Bob Fey’s Denver Pop Festival le forze dell’ordine sono state costrette a ricorrere ai gas lacrimogeni per sedare gli scontri in mezzo al pubblico.

8. Hendrix fece costruire a New York degli avveniristici studi di incisione, che gli costarono una fortuna. Gli Electric Lady Studios, che sono tuttora in funzione, lo vedranno protagonista solo per poche settimane prima della morte prematura.

9. L’esibizione al Festival di Woodstock, che pure ha avuto il pregio di far passare Hendrix alla storia, anche per la discussa rivisitazione dell’Inno degli Stati Uniti d’America, non è stata impeccabile come piace ricordare al pubblico. I motivi? La stanchezza, dovuta al posticipo dell’esibizione alle prime ore dell’alba, unita alla scarsa armonia di Hendrix con il resto della band e ad alcuni problemi tecnici. Sembra, comunque, che la peggiore esibizione di Hendrix sia stata quella del 6 settembre 1970 al Festival di Fehmarn in Germania, pochi giorni prima della sua morte: il musicista fu accolto da contestazioni e fischi.

10. Hendrix è uno dei pochi chitarristi a cui sono stati intitolati degli accordi: stiamo parlando degli Hendrix Chords, che portano la settima con nona aumentata, usati sia in Foxy Lady che in Purple Haze.

Genialità ed eccessi, che insieme hanno scritto la leggenda immortale.

In apertura foto tratta dalla pagina Facebook ufficiale

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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