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“4 Ristoranti”, svelato dietro le quinte del programma di Alessandro Borghese

È uno dei programmi di cucina più amati, più seguiti. Stiamo parlando di Alessandro Borghese – 4 ristoranti, noto semplicemente anche come 4 Ristoranti, trasmissione condotta appunto dallo chef Alessandro Borghese, basata sul format tedesco Mein Lokal, Dein Lokal. Dal 2015 il cooking show dapprima su Sky Uno, poi in chiaro su Tv8, ha conquistato il pubblico, che si diverte a seguire le vicende dei quattro ristoratori in gara, che duellano a colpi di voti su location, servizio, menù e conto. Decisivo ovviamente il voto di Alessandro Borghese, che può confermare o ribaltare il risultato. Ma è tutto vero quel che si vede? 4 ristoranti è pilotato? Cosa accade a telecamere spente? Ecco svelati alcuni retroscena sul noto programma tv.

“4 Ristoranti”, svelato dietro le quinte del programma di Alessandro Borghese

Allora, a svelare qualche curiosità sono stati due concorrenti (vincitori di due puntate diverse) che hanno preso parte al cooking show di Alessandro Borghese. Il primo è Ruggero Mignini, titolare della Croisette di San Benedetto del Tronto, che si impose sugli avversari nel secondo episodio della seconda stagione; l’altro è Giorgio Caruso, proprietario del ristorante pizzeria Lievità, che ha vinto invece la puntata sulla migliore pizza gourmet di Milano. «Ogni sera si svolgeva una cena, tutto durò quattro giorni. Si cominciava la mattina alle 10, arrivavano gli operatori e posizionavano le telecamere. I concorrenti effettuavano quindi le ispezioni ai locali, mentre Borghese veniva a visitare le cucine!», ha spiegato in una recente intervista Ruggero Mignini, che poi ha aggiunto: «Tutto avvenne in modo quasi spontaneo, non ci diedero indicazioni su cosa dire e come dirlo. Sì, le telecamere c’erano, ma non erano troppo fastidiose. Ci fu qualche stop, magari perché ad un certo punto mi ero alzato ed era necessaria la mia presenza!». Una versione la sua confermata dal ristoratore Giorgio Caruso, che ha spiegato anche non è possibile perfezionare i propri piatti. Difatti, questi ha detto di aver ricevuto la conferma solo due giorni prima che iniziasse 4 Ristoranti. Questo non consente ovviamente di prepararsi alle prove prima del programma TV, proprio per rendere le cene il più naturali possibile. Ma come vengono scelti i 4 ristoranti in gara? Giorgio Caruso ha dichiarato che a contattarlo è stata la società che si occupa del casting, dopo che lo chef aveva partecipato alle selezioni mesi prima. Il suo locale sarebbe stato scelto perché menzionato da altri potenziali concorrenti. 

Chi paga il conto? Cosa succede quando Alessandro Borghese parla sottovoce?

Gli avventori che si vedono sullo sfondo sono veri clienti? «Quella sera nel mio ristorante la clientela era quasi tutta invitata è stata una serata a rimessa, chi partecipava era nostro ospite. Ai tavoli c’erano figli, i loro amici, i nostri soci. Ovviamente parlo per me!», ha raccontato Ruggero Mignini. I clienti quindi sono invitati dai proprietari del locale e non dalla produzione, a differenza di quel che si pensa. Ma chi paga il conto? Non Alessandro Borghese, non la produzione, tantomeno si fa alla romana: il conto viene pagato dal proprietario del locale, che offre a tutti i partecipanti ciò che consumano. Qualche altra curiosità? Vi siete chiesti ad esempio cosa avviene nelle “scene del freeze” in cui Borghese fa commenti nel corso della cena? «Non ci chiedeva di fermarci. L’operatore si avvicinava e Borghese parlava sottovoce alla camera, noi non lo sentivamo!», ha detto Ruggero Mignini. Diverso il resoconto del pizzaiolo milanese che ha esclamato: «Viene chiesto ai concorrenti di rimanere immobili, mentre Borghese fa le sue arringhe!». I commenti dei ristoratori vengono, invece, registrati al termine della serata.

“4 ristoranti”, il montepremi è reale? Copione stabilito?

Il montepremi è reale? Beh, la carta che Alessandro Borghese consegna al vincitore è simbolica. «L’importo arriva nel conto corrente del vincitore con un bonifico entro 3 mesi dalla messa in onda!», ha raccontato Giorgio Caruso. I voti sono segreti davvero? Sì e non esiste alcun copione stabilito: «Gli autori del programma danno la linea poi si va senza un copione prestabilito, compresi gli ordini degli altri ristoratori che scelgono realmente le pietanze da ordinare! Nulla viene anticipato di quanto succede e i voti restano segreti fino alla conclusione dell’episodio!», ha detto Giorgio Caruso. Fiato sospeso fino alla fine dunque, finché non si aprono le porte del mini-van con vetri oscurati: «Il viaggio durò un’oretta, forse anche per disorientarci e non farci capire dove ci stessimo recando. Riuscimmo comunque a percepirlo perché per andare ad Ascoli occorreva percorrere la superstrada. Ci eravamo accorti che non era stata imboccata!», ha concluso Ruggero Mignini.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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