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Liberata Manbij: Isis verso nord, trovate prove di terroristi infiltrati nel Milanese

I jihadisti dell’Isis hanno dovuto abbandonare la roccaforte strategica di Manbij ad una coalizione curdo-araba sostenuta dagli Usa, liberando così 2.000 civili. I miliziani che hanno conquistato la città raccontano di civili usati come scudi umani dai terroristi per proteggersi dai bombardamenti mentre fuggivano.

Nel covo dell’Isis a Sirte gli uomini dei servizi segreti libici avrebbero trovato nomi e piani d’attacco di militanti jihadisti attivi nel Milanese. I libici si sono detti collaborativi e disponibili a passare la lista di nomi pericolosi all’Italia. E’ il Corriere della Sera che parla di “decine, se non centinaia di militanti” dell’Isis sarebbero partiti dalla Libia alla volta dell’Europa, facendo tappa in Italia, infiltrati tra le masse di disperati a bordo dei barconi del traffico illegale di migranti.” Si cerca quindi di capire, fra questi appunti rinvenuti, se la minaccia di colpire Roma non sia soltanto propagandistica da parte dell’Isis.

Dopo la liberazione di Manbij, i membri dell’Isis non potranno più viaggiare liberamente da e verso l’Europa” ha asserito Salih Muslim, leader curdo siriano. Pare quindi che i jihadisti stiano battendo in ritirata verso nord con un convoglio di centinaia di mezzi.

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