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Terremoto in Centro Italia: ecco il patrimonio artistico andato distrutto

Il drammatico sisma che ha colpito il Centro Italia lascia una scia di morte e distruzione alle proprie spalle. Oltre al tragico conto di morti, feriti e sfollati c’è un altro colpo che è stato inferto al nostro Paese: con le scosse sono andati danneggiati, se non inghiottiti dalla terra, molti beni culturali. Basti pensare che il borgo di Amatrice, funestato dalle scosse e raso al suolo, era stato inserito nella prestigiosa (e ristretta) lista dei borghi più belli d’Italia.

Il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, ha voluto che i carabinieri della tutela del patrimonio artistico e gli esperti addestrati per intervenire nelle aree di crisi fossero subito messi a disposizione per limitare i danni. Gli accertamenti circa i danni ai beni culturali e architettonici sono già cominciati. Ad Amatrice registrano forse i peggiori: spezzata la splendida facciata della basilica di S.Francesco, risalente al Trecento, che ha perso il suo oculo. Non è andata meglio alla chiesa di S.Agostino, eretta nel 1428 a ridosso delle mura antiche della città, il cui portale tardo gotico e le mura continuano a perdere pezzi; il Museo Civico pare essere stato quasi inghiottito.

Danni registrati anche nella bella Urbino dove si sono aperte delle piccole crepe nella struttura esterna di mattonicini del Duomo, completamente transennato. A Norcia sono crollati due campanili e danni segnalati nelle chiese della santa Illuminata e di san Benedetto, oltre che al Seminario vescovile. A Camerino è crollato un muro del monastero di santa Chiara, mentre ha subito lesioni l’orologio del Duomo. Crolli, crepe e mutilazioni anche per svariati bene del Maceratese.

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