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Terremoto in Centro Italia: nessuno utile quanto i cani addestrati, ecco i miracoli che hanno fatto

I cani, quando si parla di terremoto, sono una risorsa preziosissima. Questi animali, oltre a riuscire a “fiutare” in anticipo una scossa manifestando nervosismo visibile sono stati, per l’ennesima volta, capitali nel salvataggio di tante vite umane. Le razze impiegate per cercare e segnalare eventuali corpi fra le macerie, in questa occasione, sono state: pastori belgi, pastori tedeschi, labrador e border collie, quest’ultima specie canina detiene anche il primato di razza più intelligente in assoluto.

I numeri accertati raccontano una vera impresa di questi quadrupedi nell’ambito di questa tragedia. I cani hanno salvato 60 persone tra Amatrice e Pescara del Tronto, segnalando per tempo la loro presenza e permettendo ai soccorritori di estrarre vivo chi rischiava di morire intrappolato sotto le macerie. Il loro lavoro ha anche permesso di recuperare 50 corpi senza vita, che sarebbero finiti nell’elenco degli scomparsi. Sono i cani del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas): 50 animali che hanno ricevuto un addestramento di base di due anni e mezzo e settimanalmente vengono esercitati. Ci sono poi i cani dei nuclei cinofili di carabinieri, vigili del fuoco e polizia: altrettanto addestrati e fondamentali in questi ultimi giorni.

Per i cani, anche se addestrati, l’impegno è stato davvero stancante: le polveri a cui vengono esposti impediscono loro di respirare bene. Quando trovano qualcosa di significativo vengono premiati con cibo, carezze e giocattoli in modo da rinforzare il “rinforzo positivo”. Le forze dell’ordine non hanno lasciato nulla al caso: la presenza di infermieri in loco serviva anche per tutelare i cani al lavoro in caso di ferimento. Nulla è lasciato al caso nell’addestramento: ci sono cani deputati a fiutare i sopravvissuti, altri utilizzati per sangue e cadaveri e i molecolari, in questo caso di razza bloodhound, che lavorano contro lo sciacallaggio. Questi ultimi sono più aggressivi e vengono appositamente addestrati per bloccare la persona: sono i cosiddetti cani “anti sciacallo”.

Infine ci sono i cani che vivevano lì e che sono stati travolti dal terremoto. Loro non erano addestrati ma quante foto e video mostrano l’istinto e la fedeltà di questi animali meravigliosi che roteano le zampette nelle macerie alla ricerca disperata del loro padrone. L’ultimo, soltanto in ordine di apparizione, è Flash: il cocker salvatosi dal sisma che, ai funerali delle vittime, si agita sulla bara del suo padrone: in molti si chiedono se ne fiutasse l’odore.

La foto di copertina è tratta da “Esercitazione di Protezione Civile

 

 

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